Mod Unico 2013, proroga versamenti all’8 luglio

Pubblicato il DPCM che ufficializza la proroga all'8 luglio, senza maggiorazioni, del versamento delle imposte derivanti dal mod Unico 2013 e Irap

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Pubblicato il DPCM che ufficializza la proroga all'8 luglio, senza maggiorazioni, del versamento delle imposte derivanti dal mod Unico 2013 e Irap

Proroga dei versamenti delle imposte derivanti dal modello Unico ed Irap 2013. Ad ufficializzarlo un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 giugno scorso.

 Proroga Unico 2013: pubblicato il DPCM

Il decreto in questione stabilisce la proroga all’8 luglio 2013 del termine entro il quale è possibile effettuare, senza maggiorazione, i versamenti che risultano dal modelli Unico 2013 e Irap 2013. In particolare si stabilisce ora che i versamenti di tutte le imposte derivanti dalle dichiarazioni Unico e Irap 2013, fissati dal 17 giugno 2013, possono essere effettuati secondo queste scadenze:

– 8 luglio 2013: senza alcuna maggiorazione;

-9 luglio 2013/20 agosto 2013: con la maggiorazione dello 0,40% da versare a titolo di interesse corrispettivo.

Proroga Unico 2013: i soggetti interessati

A essere interessati dalla proroga di Unico 2013 sono tutti i contribuenti (persone fisiche e non) che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, indipendentemente dall’esistenza di cause di esclusione o di inapplicabilità, e che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito dalla legge. La proroga si applica anche a coloro che partecipano a società, associazioni e imprese, in regime di trasparenza e ai contribuenti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, quindi i nuovi minimi.

 Per tutti questi stessi soggetti sono differiti i versamenti di tutte le imposte risultanti dalle dichiarazioni i cui termini sono fissati al 17 giugno 2013 (in quanto il 16, termine ordinario, è domenica). Quindi, non solo l’Irpef e l’Ires, ma anche, per esempio, la cedolare secca sugli affitti, l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (Ivie) e quella sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (Ivafe).

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