Minimo vitale legato alla pensione: cos’è?

Quando si parla di pensioni legate al pignoramento si cita il concetto di minimo vitale. Cosa si intende per minimo vitale?

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Quando si parla di pensioni legate al pignoramento si cita il concetto di minimo vitale. Cosa si intende per minimo vitale?

Non tutte le pensioni sono pignorabili ed alcune lo sono in minima parte. Quando si parla di pensioni legate al pignoramento si cita il concetto di minimo vitale. Cosa si intende per minimo vitale?

Con questo termine si indica la garanzia del sostentamento ad un soggetto anziano, debole sia fisicamente sia economicamente che, oltretutto, ha più necessità (e più spese da sostenere) dei giovani tra cure, farmaci, ecc.

Per le pensioni, non per gli stipendi, la legge prevede un minimo vitale.

Minimo vitale legato alla pensione

Anche quando la pensione è pignorabile, la legge pone il limite del minimo vitale, ovvero la parte impignorabile della pensione in quanto necessaria per il sostentamento dell’anziano. Al di sotto del limite stabilito della legge non si può scendere.

Questo limite varia in base alle modalità con cui viene effettuato il pignoramento.

Ci sono due sistemi per pignorare la pensione: dopo l’erogazione (quindi, in banca dove è depositata) e prima dell’erogazione (direttamente all’INPS).

Pensioni non pignorabili

Prima di proseguire, vediamo rapidamente quali pensioni non sono pignorabili:

– la pensione di invalidità civile in quanto sussidio assistenziale;

– tutte le prestazioni di assistenza;

– l’assegno di accompagnamento riconosciuto a chi ha gravi problemi di deambulazione, patologie fisiche o psichiche;

– la pensione sociale, in quanto riconosciuta come sussidio per chi si trova in difficoltà economiche.

Al contrario, sono pignorabili la pensione di anzianità e di vecchiaia maturate sui contributi versati negli anni di lavoro svolto e la pensione ai superstiti.

Pignoramento della pensione direttamente all’INPS

Abbiamo accennato che esistono due sistemi per pignorare la pensione: dopo l’erogazione (in banca) e prima dell’erogazione (all’INPS).

In quest’ultimo caso (notifica dell’atto di pignoramento all’INPS da parte del creditore), il minimo vitale (la quota della pensione impignorabile) è pari ad una volta e mezzo l’assegno sociale. Nel 2021, l’assegno sociale è pari a 460,28 euro: di conseguenza, il minimo vitale ammonta a 690,42 euro.

Se la pensione è inferiore al minimo vitale, il pensionato non rischia alcun pignoramento. Se è superiore, rischia il pignoramento soltanto del 20% dell’eccedenza rispetto al minimo vitale.

Pignoramento della pensione in banca

Se la notifica di pignoramento viene effettuata presso la banca, il discorso cambia.

La banca trattiene il 20% di ogni mensilità della pensione che viene calcolato sull’intera somma, non sull’eccedenza rispetto al minimo vitale. Il minimo vitale non viene detratto.

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