Minimi, redditometro, 730 precompilato: ecco come cambia la vita dei contribuenti

A spiegare le novità fiscali che entreranno in vigore quest'anno il direttore dell'Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
A spiegare le novità fiscali che entreranno in vigore quest'anno il direttore dell'Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi

 Tante le novità fiscali affrontate durante il consueto appuntamento di Telefisco, organizzato annualmente per rispondere alle domande degli esperti del settore e non su tematiche fiscali. Quest’anno oggetto dei dubbi sono stati oltre al classico redditometro, anche i nuovi minimi con imposta sostitutiva al 5% e la dichiarazione 730 precompilata.

Telefisco: le risposte del numero delle Entrate

A rispondere ai quesiti degli esperti del Fisco è stato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi. In primo luogo la Orlandi ha sottolineato che, anche se è presto per i consuntivi, in tema di lotta all’evasione fiscale, il recupero del 2014 ha superato i risultati dell’anno precedente e le previsioni.

Evasione fiscale: redditometro limitato

In tema di evasione, non si poteva certo non trattare del reddito, L’Agenzia delle entrate, sottolinea la Orlandi, non ha nessuna intenzione di accanirsi sugli italiani “per bene”. Sul redditometro, afferma il numero uno del fisco, “non c’è un uso spropositato, di massa. Quando ci sono forti incongruenze si va in contraddittorio su elementi concreti. Ma è uno strumento di misura, non è uno strumento principale ma uno dei tanti”.

Studi settore

Nel caso degli studi di settore invece, per l’imprenditore, afferma la Orlandi, non è obbligatorio adeguarsi se ci sono ragioni certe e documentabili per non farlo.

Dichiarazione 730 precompilato

Poi è stata la volta della dichiarazione precompilata 730: “E’ una rivoluzione- afferma la Orlandi- perchè il contribuente una volta controllata la dichiarazione sarà liberato da qualsiasi obbligo. Non dovrà fare file né presentare alcun documento. Salvo naturalmente introdurre quei dati che ancora mancano, come e spese sanitarie, rivolgendosi a un Caf intermediario. Ad ogni modo auspichiamo di poter inserire nelle dichiarazioni precompilate anche gli altri elementi tra il 2016 e il 2017, in maniera da completare questa epocale revisione in 3 anni”.

Regime minimi

Infine i minimi, il nuovo regime forfettario che prevede il pagamento dell’imposta sostitutiva non più al 5 ma al 15% per i titolari di partita IVA con reddito massimo tra 15mila e 40mila euro, secondo la Orlandi, a dispetto delle numerose critiche, consentirà a 700mila soggetti, come artigiani e piccoli commercianti, di entrare in questo regime. E a proposito delle modifiche – “ Vedremo come la norma uscirà dal Parlamento ma quello che colgo è che c’era una serie di soggetti importanti in questo paese che erano esclusi e che il Governo ha fatto rientrare. Il vantaggio effettivo dei minimi- conclude à è la semplificazione. I giovani sono in grado di fare la dichiarazione da soli, senza spese, e speriamo tra un paio di anni  di poterla fare direttamente noi”.

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Argomenti: 730 precompilato

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