Minimi 2012: come accedere al regime di vantaggio

L'Agenzia delle Entrate indica gli adempimenti da rispettare per l'accesso al regime di vantaggio per quei contribuenti che iniziano l'attività dal 1 gennaio 2012

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L'Agenzia delle Entrate indica gli adempimenti da rispettare per l'accesso al regime di vantaggio per quei contribuenti che iniziano l'attività dal 1 gennaio 2012

Sul regime dei minimi, le Entrate con la circolare n. 17/2012, precisano gli obblighi  per l’accesso al regime dei contribuenti minimi che iniziano l’attività dal 1 gennaio 2012.

 

Con questa corposa circolare del 30 maggio scorso infatti, l’Agenzia delle entrate fa il punto sul regime dei minimi, il regime fiscale di vantaggio che trova applicazione dal 1° gennaio di quest’anno per i contribuenti di piccole dimensioni che intendono iniziare una nuova attività di impresa o di lavoro autonomo.

 

Accesso regime dei minimi

 In particolare l’Agenzia precisa che gli adempimenti dei contribuenti che iniziano l’attività dal 1° gennaio 2012 per l’accesso al regime fiscale di vantaggio. In particolare si prevede che questi soggetti, pur non dovendo esprimere alcuna precisa opzione, hanno però l’obbligo di darne comunicazione della dichiarazione di inizio attività da presentare con il modello AA9. La comunicazione viene effettuata barrando nel Quadro B del modello AA9 la casella intitolata “Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità previsto dall’articolo 2, commi 1 e 2 del DL 6 luglio 2011, n. 98” e inserita nel modello AA9/11. Per i soggetti che, presentando la dichiarazione di inizio attività dal 1° gennaio 2012 con il modello AA9/10, nelle more del suo adeguamento, hanno barrato invece la casella “Regime per i contribuenti minimi previsto dall’articolo 1, comma 96 e seguenti, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244”, la scelta viene comunque interpretata, secondo l’Agenzia, come una chiara intenzione di adesione al nuovo regime fiscale di vantaggio.

 

 Apertura partiva Iva senza comunicazione

 Inoltre le Entrate precisano anche che i soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2012 e abbiano già aperto la partita Iva senza effettuare alcuna comunicazione, possono presentare la dichiarazione di variazione dati entro 60 gg che scattano dal 30 maggio scorso, quando cioè è stata pubblicata la circolare in oggetto.

 

 Emissione fattura con addebito

 Allo stesso modo si ritiene che l’emissione da parte del contribuente di una fattura con addebito dell’imposta al cessionario o committente nelle more delle istruzioni fornite dall’Amministrazione finanziaria, possa non essere ritenuto comportamento concludente ai fini dell’opzione per il regime ordinario. Così coloro che intendano applicare il nuovo regime dei minimi, hanno tempo 60 giorni dal 30 maggio scorso o entro la prima liquidazione Iva successiva se la stessa scade dopo questo termine, per effettuare le opportune rettifiche dei documenti emessi con addebito dell’imposta. In particolare si prevede che il cedente o prestatore può emettere nota di variazione, che deve essere conservata per correggere gli errori commessi con la fattura e il cessionario o committente, che ha registrato la fattura, deve registrare a sua volta la nota di variazione, salvo il suo diritto alla restituzione dell’importo pagato al cedente o prestatore a titolo di rivalsa.

 

Inizio attività produttiva: quale il periodo di imposta?

 Infine si precisa nel documento di prassi dell’Agenzia delle Entrate anche che, al fine di stabilire quale sia il periodo di imposta di inizio di una nuova attività produttiva, si fa riferimento all’effettivo esercizio della stessa e non alla mera apertura della partita Iva. Così chi ha iniziato ad esercitare l’attività in un momento diverso da quello in cui ha aperto la partita Iva e non ha comunicato nella dichiarazione di inizio attività, l’applicazione del regime in questione, deve presentare una dichiarazione di variazione dati per indicare che intendono avvalersi del regime fiscale di vantaggio. Così chi ha aperto la partita Iva anche prima del 2012, senza optare per un preciso regime fiscale o coloro che hanno optato per il regime delle nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo se iniziano a svolgere l’attività solo nel 2012 e intendono applicare il regie dei minimi, devono comunicarlo con la dichiarazione di variazione dei dati, barrando la casella relativa al regime fiscale di vantaggio.

 

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