Mini bonus Renzi: 50 euro in più in busta paga da maggio?

Tra le ipotesi di utilizzo del tesoretto spunta anche un nuovo mini bonus in busta paga fino ad un massimo di 50 euro. Saranno disponibili già da maggio?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Tra le ipotesi di utilizzo del tesoretto spunta anche un nuovo mini bonus in busta paga fino ad un massimo di 50 euro. Saranno disponibili già da maggio?

Il tesoretto potrebbe finire in busta paga: spunta l’ipotesi mini bonus (o bonus bis) da 20 a 52 euro a partire dal mese di maggio. Dopo l’annuncio del presidente del consiglio Matteo Renzi della disponibilità di 1,6 miliardi da spendere grazie alla ripresa economica e all’effetto-spread questa sembra una delle ipotesi più gettonate per la destinazione della somma. Si tratterebbe di un bonus “incapienti”, circa 10 milioni da destinare a lavoratori dipendenti, pensionati e autonomi rimasti fuori dalla distribuzione dei famosi 80 euro che sono andati solo ai dipendenti con un reddito tra gli 8.000 e i 26 mila euro annui (al di sotto della soglia minima c’è l’esenzione fiscale quindi il bonus non è stato riconosciuto). Ma la platea potrebbe anche essere meno corposa. Ecco le tre misure al vaglio dei tecnici.  

Bonus busta paga 2015: ecco a chi spetterà

Tre sono le opzioni al vaglio nell’operazione bonus bis: la prima è quella di distribuire la cifra tra tutti coloro che guadagnano meno di 8.000 euro l’anno da maggio a dicembre, proprio come venne fatto lo scorso anno con gli 80 euro. In questo modo a conti fatti il bonus ricavato dal tesoretto spetterebbe tra dipendenti (8.100 di reddito annuo), pensionati (7.750 di reddito annuo) e autonomi (sono considerati incapienti quelli sotto 4.800 euro annui) ad un totale di 10 milioni di soggetti. Questa platea decisamente estesa potrebbe ricevere 160 euro da maggio a dicembre, ovvero 20 euro al mese (+3-5% del salario per chi guadagna sui 500 euro al mese). La seconda ipotesi è quella di limitare la platea solamente a lavoratori dipendenti e pensionati incapienti (6,9 milioni) facendo salire la cifra a 29 euro al mese (230 euro annui). La terza possibilità prevede di restringere ulteriormente la platea di potenziali beneficiari limitando il bonus ai soli lavoratori dipendenti, circa 3,8 milioni e attribuendo dunque loro 52 euro netti al mese da maggio a dicembre 2015, per un totale annuo pro capite di 415 euro. Alternativamente al bonus bis prosegue in parallelo anche il cd piano-poveri per destinare il tesoretto a famiglie, con figli minori, in estremo disagio, con un reddito Isee inferiore ai 3 mila euro, oppure alle famiglie che hanno registrato un reddito inferiore ai 4.000 euro nel precedente semestre.

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Argomenti: News Fisco