Medici al lavoro fino a 70 anni, la novità nel Milleproroghe

Una modifica al decreto Milleproroghe consente ai medici di restare in servizio fino a 70 anni per maturare i contributi necessari alla pensione.

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Una modifica al decreto Milleproroghe consente ai medici di restare in servizio fino a 70 anni per maturare i contributi necessari alla pensione.

Medici, in servizio anche fino a 70 anni. Lo prevede un emendamento al decreto Milleproroghe che consente ai dirigenti medici di poter rimanere in servizio fino al compimento del 70 esimo anno di età purché ne facciano esplicita richiesta all’amministrazione sanitaria di appartenenza.

La modifica consente, da un lato di sopperire alle carenze di organico nel comparto sanitario laddove vi è carenza di dirigenti medici, dall’altro di permettere a chi vuole continuare a lavorare nelle strutture sanitarie e ospedaliere anche dopo aver raggiunto i 40 anni di servizio. Una misura fortemente voluta dagli stessi medici, ma anche dettata dalle esigenze nazionali in campo sanitario.

Medici in servizio fino a 70 anni

Sicché, con la modifica in parola al DL 162 del 2019 il legislatore eleva in via transitoria i limiti di età massima per il collocamento a riposo dei dirigenti medici degli enti ed aziende del servizio sanitario nazionale. Al momento la normativa prevede che il limite per la permanenza in servizio dei dirigenti medici è fissata a 65 anno con la possibilità di restare al lavoro anche oltre per poter raggiungere i 40 anni di servizio effettivo, ma, in ogni caso, non andando oltre il 70 esimo anni di età anagrafica. Con la modifica legislativa, viene superato questo “paletto”, ma ne viene introdotto un altro legato al numero dei dirigenti medici in servizio. La permanenza del medico al lavoro non deve infatti comportare un aumento dell’organico per non gravare sulla spesa.

La domanda di prosecuzione al lavoro

In base alla novità introdotta col DL Milleproroghe, i dirigenti medici e del ruolo sanitario, possono fare domanda per proseguire il servizio fino al 70 esimo anno di età anche qualora prima di tale limite anagrafico maturino i 40 anni di servizio effettivo.

La domanda va presentata alla propria amministrazione di appartenenza entro il 31 dicembre 2022. Tale deroga non riguarda il personale medico a rapporto convenzionale per il quale continueranno ad applicarsi i limiti attualmente vigenti, mentre resta da chiarire se sarà applicabile anche ai dirigenti medici responsabili di struttura complessa. Allo scopo si attende un chiarimento da parte del Ministero della Salute. E’ infine utile precisare che nella nozione di servizio effettivo sono da ricomprendere tutte le attività lavorative effettivamente rese, sia nei confronti dell’amministrazione di appartenenza, sia nei confronti dello Stato (quindi con l’inclusione della contribuzione derivante dal servizio militare). Devono essere esclusi, invece, gli anni valorizzati attraverso il riscatto degli studi oppure i periodi assicurativi ricongiunti da altre gestioni previdenziali.

Obblighi per la pubblica amministrazione

La disciplina transitoria prevede comunque che l’amministrazione di appartenenza dei dirigenti medici, nel rispetto dei criteri organizzativi dell’azienda, possa autorizzare la prosecuzione del rapporto di lavoro, richiesta nella domanda relativa alla deroga del decreto Milleproroghe, fino all’assunzione di nuovi dirigenti medici specialisti e che le relative procedure di reclutamento siano indette senza ritardo e comunque non oltre 180 giorni dalla data di adozione del provvedimento di trattenimento in servizio.

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