Mediazione obbligatoria illegittima. Gli effetti di una sonora bocciatura

La bocciatura della Consulta sulla mediazione obbliigatoria manda in fumo circa 600 milioni di euro. Tra chi esulta e chi no, si rivela il solito pasticciaccio all'italiana

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
La bocciatura della Consulta sulla mediazione obbliigatoria manda in fumo circa 600 milioni di euro. Tra chi esulta  e chi no, si rivela il solito pasticciaccio all'italiana
Dalla bocciatura della Consulta alla mediazione obbligatoria in fumo 600 milioni di investimenti

Mediazione obbligatoria nei procedimenti civili e commerciali illegittima per eccesso di delega secondo la Consulta. Gli effetti di questa decisione sono pesanti su chi, giovane professionista, ha investito sulla mediazione visto che, secondo le ultime stime, il numero dei mediatori risulta attualmente il doppio delle cause in Italia.

 Mediazione illegittima: la sentenza della Consulta

Si ricorda come la sentenza della  Corte costituzionale che ha dichiarato l’ illegittimità, per eccesso di delega legislativa, delle norme che hanno introdotto la mediazione obbligatoria nelle controversie civili e commerciali. ( A tal proposito si veda il nostro articolo Mediazione obbligatoria bocciata dalla Corte Costituzionale).

Mediazione obbligatoria illegittima: gli effetti

Gli investimenti effettuati in circa 3 anni di entrata in auge della mediazione obbligatoria nei procedimenti civili e commerciali ammontano a circa 600 milioni di euro. Soldi questi investiti da società private, Camere di commercio e ordini professionali per creare le famose strutture di mediazione in cui circa 40mila conciliatori in Italia hanno prestato le loro braccia e i loro soldi nella formazione.

Il ministro Severino, rammaricato della decisione della Consulta, ha dichiarato a caldo che in ogni caso c’è la mediazione facoltativa. Ma se guardiamo alle stime, i risultati non sono certo brillanti. Stime ufficiali queste perché fornite dalla direzione di statistica del ministero della giustizia, per cui su quasi il 20% delle cause civili e commerciali hanno fatto ricorso alla mediazione facoltativa. Un fallimento totale per alcuni, un fenomeno in ascesa lenta per altri.

Per ciò che riguarda la mediazione civile, bocciata dalla Corte costituzionale, c’è chi esulta additando l’istituto della mediazione obbligatoria come un intralcio alla  lenta e farraginosa macchina della giustizia in Italia e c’è chi invece ha investito tempo e denaro in un corso di formazione per mediatore, convinto che per un giovane professionista poteva essere un’alternativa e un porto sicuro.

Il solito pasticciaccio all’italiana. 

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Argomenti: Ricorsi e Contenziosi