Mediazione obbligatoria illegittima. I primi chiarimenti dal Ministero

Arrivano i primi chiarimenti ufficiale dopo la bocciatura della mediazione nei procedimenti civili e commerciali da parte della Corte costituzionale

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Arrivano i primi chiarimenti ufficiale dopo la bocciatura della mediazione nei procedimenti civili e commerciali da parte della Corte costituzionale

Mediazione obbligatoria nelle cause civili e commerciali illegittima. E’ questo il succo della sentenza di qualche giorno fa della Corte costituzionale  e ora la  Direzione Generale del Dipartimento affari della giustizia spiega cosa potrà succedere.

 Mediazione obbligatoria illegittima

Con un comunicato stampa del 24 ottobre 2012, la Corte costituzionale ha reso noto che è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs.4 marzo 2010 n. 28 nella parte in cui ha previsto la mediazione obbligatoria. ( Si veda a tal proposito il nostro articolo Mediazione obbligatoria bocciata dalla Corte Costituzionale).In attesa delle motivazioni della sentenza, la Direzione della giustizia civile pubblica la circolare 12 novembre 2012 con le prime indicazioni.

La circolare della Direzione Generale del Ministero della Giustizia

La circolare della Direzione in questione precisa che gli effetti della ricezione del comunicato sull’illegittimità della mediazione  nelle cause civili e commerciali, ai sensi dell’art.136 della Costituzione e dell’art. 30 della legge 11 marzo 1953 n. 87, decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione del dispositivo della decisione.

Mediazione obbligatoria illegittima: gli effetti sui procedimenti

La sentenza della Corte costituzionale ha come effetto in primo luogo che   gli interessati all’iscrizione di un nuovo organismo di mediazione nel registro degli organismi dovranno tenere presenti i futuri effetti che la suddetta pronuncia potrebbe produrre. Per  i  procedimenti di mediazione obbligatoria già attivati nonché per le eventuali nuove istanze che dovessero essere presentate prima della pubblicazione della decisione della Corte, l’organismo di mediazione è tenuto ad uno specifico obbligo di informazione della parte istante (nonché della parte eventualmente comparsa) del venire meno, dal momento della pubblicazione della decisione che ha sancito l’illegittimità della mediazione obbligatoria nelle cause civili e commerciali, proprio del venire meno dell’obbligatorietà del tentativo di mediazione.

 

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