Mantenimento ex moglie: spetta al marito trovarle lavoro?

Altro cambio di direzione nel diritto al mantenimento per l'ex moglie: è dovuto l'assegno anche se è capace di lavorare ma non riceve un'offerta concreta e adeguata.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Altro cambio di direzione nel diritto al mantenimento per l'ex moglie: è dovuto l'assegno anche se è capace di lavorare ma non riceve un'offerta concreta e adeguata.

Abbiamo detto spesso che il mantenimento all’ex moglie spetta solo se non lavora o non è in grado di lavorare mentre chi si separa ma è in età e condizione per lavorare perde il diritto all’assegno. La Cassazione però ci spinge a fare un chiarimento: l’attitudine al lavoro rileva solamente se siamo di fronte ad una possibilità concreta di svolgere un lavoro retribuito. In altre parole: per perdere il diritto al mantenimento l’ex moglie non deve essere solo in età per essere astrattamente assunta ma, spiegano i giudici, deve ad esempio aver rifiutato una proposta di lavoro idonea. Ecco perché, provocatoriamente, abbiamo voluto intitolare questo articolo con il quesito: “Spetta al marito trovare lavoro all’ex moglie per essere esonerato dall’obbligo di mantenimento?”.

Il mantenimento all’ex moglie è dovuto anche se potrebbe lavorare

Non basta quindi obiettare che l’ex moglie potrebbe lavorare per essere esonerati dall’obbligo di mantenimento. Con ordinanza n. 28938/2017 i giudici della Cassazione hanno infatti respinto il ricorso di un libero professionista: di seguito illustriamo brevemente i fatti prima di analizzare il dispositivo. I due, ai tempi del matrimonio, avevano deciso di comune accordo che la donna sarebbe rimasta a casa a badare alla casa e ai figli. Giunta la separazione quindi, la donna risultava disoccupata mentre l’uomo, professionista affermato, aveva un reddito alto e diversi immobili intestati. Dato che, con il superamento del calcolo dell’assegno di mantenimento sulla base del tenore di vita da sposati, sarebbe dovuto essere irrilevante (sebbene qui si tratta di separazione e non di divorzio quindi restano in essere i doveri di assistenza reciproca). Ma la questione in questo caso è un’altra: conta la capacità astratta della moglie? E’ sufficiente quest’ultima per esonerare il marito dal versamento dell’assegno di mantenimento?

E’ chiaro che, nonostante il titolo volutamente provocatorio, non spetti al marito trovare lavoro all’ex moglie per essere esonerato dal mantenimento. Tuttavia, e su questo assunto i giudici di Cassazione hanno confermato la decisione di quelli di merito, non basta dire che ha l’età o il titolo di studio etc per essere assunta. La capacità lavorativa non può essere astratta e desunta ma concreta. L’ordinanza in esame potrebbe aprire la strada ad altri processi tra ex coniugi che vertono sullo stesso problema e rappresentare in questi casi un precedente importante nelle aule di tribunale.

Mi spetta l’assegno di mantenimento? Chiedilo alla Redazione di InvestireOggi

Sappiamo che molte sono le cause di separazione e divorzio in corso che portano le parti di fronte a bivi interpretativi di questo tipo. E non di rado perfino la giurisprudenza è stata contraddittoria su questo terreno cambiando interpretazione e confondendo ancora di più chi si trova ad affrontare una causa di separazione o divorzio. Per raccontarci la vostra storia o chiederci un parere più approfondito non esitate a scrivere alla redazione: [email protected]

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Argomenti: Diritto di famiglia, Separazione e Divorzio

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