Manovra finanziaria 2011: tutte le ultime novità approvate dal Senato

Il senato approva il maxiemendamento alla manovra di ferragosto: proroga su condono tombale 2002, restituzione bonus bebè ma i parlamentari si autoassolvono con un maxi sconto casta. Qualcuno è sempre meno uguale.

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Il senato approva il maxiemendamento alla manovra di ferragosto: proroga su condono tombale 2002, restituzione bonus bebè ma i parlamentari si autoassolvono con un maxi sconto casta. Qualcuno è sempre meno uguale.

Manovra di ferragosto

Alla fine dopo un iter abbastanza tortuoso è stata definita la manovra ed è possibile dare, con una ragionevole certezza, i dati dell’impatto economico che essa avrà sui conti pubblici italiani. In totale, grazie alle nuove modifiche, per il biennio 2012 -2013 si avrà un gettito totale di circa 54 miliardi, diviso tra nuove entrate e tagli alla spesa pubblica.

In particolare Bruxelles ha sempre caldeggiato il capitolo dei tagli alla spesa, in quanto un’eccessiva pressione fiscale avrebbe prodotto un effetto recessivo con conseguenze negative sullo sviluppo dell’ economia e la ripresa dei consumi. In particolare alla manovra viene quindi chiesto circa il 65 per cento delle entrate complessive, ed alla fine se si considera anche la manovra di luglio il gettito complessivo per l’erario supera i 59 miliardi di euro. Aumenta anche la pressione fiscale che nel 2014 arriverà a sfiorare il 44,5 per cento.

Manovra finanziaria 2011 emendamenti

Grazie ai nuovi emendamenti approvati il maggior gettito derivante dalle maggiori entrate sarà di circa 36 miliardi, di cui 14 miliardi saranno l’ introito del 2012 22 miliardi di euro nel 2013. Un deciso aumento in considerazione del fatto che il gettito fiscale, prima dell’approvazione degli emendamenti era previsto in 7,9 miliardi di euro nel 2012 e di 17,7 miliardi di euro nel 2013. Tuttavia, come ribadito nella relazione tecnica, occorrerà attendere per verificare in pieno quali siano stati gli effetti determinati dalla spending review, e quantificare quindi quali siano stati gli effettivi risparmi ( si parla di almeno 5 miliardi di euro) che potranno essere utilizzati come dote patrimoniale per i conti pubblici italiani.

Aumento Iva manovra – Il maggior gettito è dovuto in larga parte al recentissimo emendamento che ha introdotto l’aumento di un punto percentuale per quanto riguarda l’ imposta sul valore aggiunto per i beni non di prima necessità.

Contributo solidarietà manovra 2011 – Inoltre una dote aggiuntiva viene garantita dalla reintroduzione del contributo di solidarietà con l’aliquota del 3 per cento per i contribuenti che percepiscono oltre 300.000 euro annui ( rimane comunque in vigore l’addizionale irpef per i soli dipendenti pubblici che guadagnano oltre 90.000 euro all’anno).

Robin Hood tax – La relazione tecnica inoltre attribuisce interamente agli enti locali il gettito derivante dalla cosiddetta “robin tax” ( circa 1,8 miliardi di euro derivanti dall’applicazione della sovrattassa da applicare alle imprese che operano nel ramo energia).

Innalzamento età pensionabile – Unica misura strutturale è quella relativa alla modifica del sistema previdenziale con l’anticipo al 2014 della possibilità di anticipare al 2014 l’età della pensione per le lavoratrici del settore privato ( per il pubblico è già in vigore una regola analoga). Tale modifica peraltro inizierà a produrre effetti ( si prevedono risparmi a partire dal 2015 per 90 milioni di euro che saliranno a 720 milioni nel 2012) quando il vincolo del pareggio di bilancio dovrà comunque essere già stato raggiunto. Per quanto riguarda invece il gettito derivante dall’aumento di un punto percentuale dell’iva produrrà maggiori entrate per circa 4,2 miliardi di euro, e per ora sembra che non riguarderà i beni ad aliquota agevolata ( aliquote del 4 e del 10 per cento).

Riordini tribunali – Altri 60 milioni di risparmi di spesa potrebbero derivare dalla riorganizzazione degli uffici giudiziari per i quali si prevedono, grazie al riaccorpamento ed alla soppressione di alcuni uffici, risparmi per circa 70 milioni di euro.

Maxiemendamento manovra finanziaria 2011

In ogni caso il maxiemendamento ha ottenuto il voto di fiducia in senato ( 165 i si alla proposta) e si prepara ora all’ esame della Camera.

Manovra costi parlamentari – All’interno è stato inserito anche una modifica in merito alla riduzione  sull’indennità dei parlamentari e si riduce anche il prelievo per coloro che percepiscono altri redditi. In particolare i parlamentari che svolgono altre attività lavorative per le quali viene percepito un reddito superiore al 15 per cento dell’indennità parlamentare, subiranno una decurtazione del 20 per cento per la parte eccedente i 90 mila euro e del 40 per cento per la parte eccedente i 150.000 euro. Pertanto verrà applicata una sorta di contributo di solidarietà, ma più soft visto che la decurtazione è applicata solo sull’ indennità percepita.

Restituzione bonus bebè – Tra l’altro il maxiemendamento contiene alcune disposizioni per la restituzione del bonus bebé percepito illecitamente.

  La norma dovrebbe riguarderà  almeno 8000 famiglie e prevede che entro tre mesi venga restituito il bonus da mille euro percepito in quanto l’autocertificazione conteneva dati errati.

Deficit sanitario regioni – Viene inoltre prevista una deroga per le Regioni sottoposto al piano di rientro dal deficit sanitario. La finanziaria del 2005 aveva posto un blocco del turn over per quanto riguarda il sistema sanitario nelle regioni in dissesto finanziario. Nel caso in cui vi sia l’obbligo di mantenere i livelli essenziali di assistenza e qualora il mancato turn over comporti risparmi derivanti dalla corrispondente riduzione di prestazioni di lavoro straordinario è possibile per il ministero della salute concedere una deroga su richiesta espressa della regione.

Condono tombale 2002 – Proroga anche per quanto riguarda le somme non versate ai fini dell’Iva da coloro che avevano aderito al condono tombale del 2002 e non hanno pagato le rate, infatti come riportato nel testo del maxi emendamento per i soggetti che hanno aderito al condono di cui alla legge 27 dicembre 2002, n. 289 i termini per l’accertamento ai fini dell’imposta sul valore aggiunto pendenti al 31 dicembre 2011 sono prorogati di un anno.

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