Manovra finanziaria 2011: tutte le novità sulle tassazioni

La manovra finanziaria dovrebbe rastrellare 43 mld, prevista l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie e un'imposta sui servizi. Ma non solo

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La manovra finanziaria dovrebbe rastrellare 43 mld, prevista l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie e un'imposta sui servizi. Ma non solo

Nelle ultime ore sono state chiarite con una nota ufficiale del Ministro dell’ Economia Giulio Tremonti le modalità di attuazione della manovra correttiva che dovrebbe portare nelle casse dell’ erario oltre 43 miliardi di euro. In particolar modo la manovra dovrebbe essere unica ma riguardare più anni ( si parla di misure da attuare entro il 2014 ), e con dei correttivi che incideranno sulla competitività e sul sistema economico della nazione.

  Queste le parole del ministro Tremonti, che inizialmente sembravano essere in leggero contrasto con quanto detto dal premier Berlusconi ad un vertice europeo.

Manovra economica 2011

Alla fine la manovra sebbene abbia nel complesso un’ entità di 43 – 45 miliardi di euro, avrà una partenza abbastanza “soft” nel biennio 2011 – 2012. In tali anni infatti è stata prevista una sorta di manutenzione contabile che richiederà quindi un “sacrificio” minore per gli italiani , in quanto lo Stato, grazie ad alcune novità legislative, conta di incassare circa 5 o 6 miliardi di euro l’ anno.  Rapporto debito pubblico Pil Italia – Tuttavia l’ intera manovra dovrà essere attuata entro il 2014, in modo da rassicurare i mercati sulla solidità della tenuta dei conti italiani ed in modo da rispettare i vincoli imposti dalla comunità europeo in merito al rapporto debito pubblico / pil dell’Italia.

Tuttavia la strada da percorrere è ancora molta, in considerazione anche del confronto che avrà il governo sia con le parti sociali che con gli stessi ministri. In particolare le sigle sindacali dovranno visionare la manovra dal punto di vista fiscale ed esprimere la propria opinione, così come dovranno fare le associazioni degli industriali che oramai da anni invocano le tanto agognate riforme. Allo stesso tempo gli ulteriori tagli della spesa pubblica previsti dalla manovra non dovranno eccessivamente assottigliare le risorse previste per i vari ministeri, in quanto un po’ tutti lamentano una scarsezza generale di fondi.

Maxi manovra e riforma fiscale – Vediamo quindi nel dettaglio quali saranno le manovre del governo per attuare la maxi manovra finanziaria ( da diluire in più anni ) alla quale verrà allegato un disegno di legge con proposte di modifiche fiscali e previdenziali.

Tassa transazioni finanziarie – Recentemente si è tanto parlato di una tassa sulle transazioni finanziarie, anche perché si vuole tentare di colpire le grosse speculazioni finanziari, appannaggio quasi sempre dei grandi gruppi finanziari o comunque di investitori professionisti. L’ ipotesi più accreditata è l’ introduzione di una imposta di bollo che sarà proporzionale all’ ammontare dell’ investimento.

Tassazione derivati – Tale imposta ( la quale ricorda il vecchio fissato – bollato che molti anni fa veniva applicato ai contratti di borsa ), avrà natura proporzionale e probabilmente verrà modulata in base alla natura speculativa dell’ investimento ( in pratica gli strumenti maggiormente speculativi, come ad esempio i derivati, potrebbero avere aliquote maggiori ).

Imposta sui servizi

Allo studio inoltre anche la possibilità di introdurre una nuova imposta che dovrebbe sostituire un congruo numero di imposte indirette. Infatti l’ imposta sui servizi potrebbe in futuro essere utilizzata al posto di  imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali, tassa sulle concessioni governative, tassa  sui contratti di borsa, tassa sui contratti di assicurazione e sugli intrattenimenti ed imposta di bollo. Peraltro la nuova imposta sarebbe in linea con quanto dettato dai principi sul federalismo fiscale che vorrebbero in un certo modo semplificare il sistema tributario italiano e rendere gli adempimenti più semplici per i cittadini.

Novità manovra finanziaria 2011

Manovra finanziaria Iva – La riforma si prefigge inoltre di spostare gradualmente il prelievo dall’ imposizione diretta a quella indiretta. In quest’ ottica assume sempre maggiore importanza nel sistema tributario italiano l’ Iva ( imposta sul valore aggiunto ). Sebbene le aliquote Iva nell’ immediato potranno essere aumentate per finanziare la riforma dell’ Irpef ( è allo studio infatti una riforma per passare alle attuali cinque aliquote Irpef a tre aliquote ), nel futuro l’ Iva avrà sempre maggiore importanza e sarà uno dei cardini del prelievo fiscale. Per ora le simulazioni non hanno fornito risultati accettabili in merito agli effetti che potrebbe avere l’ aumento dell’ Iva sulla caduta dei consumi. Pertanto i tecnici del ministero pensano anche di applicare un’ aumento di aliquota solo per i beni di lusso.

Sotto stretta osservazione sempre le misure agevolative fiscale che consentono ad oltre 12 milioni di italiani di avere una riduzione al momento del pagamento delle tasse. Secondo gli esperti sono troppe e distribuite male e quindi si pensa di elargire direttamente un contributo economico ( della grandezza di 4 o 5 mila euro all’ anno ) ai nuclei familiari numerosi e/o effettivamente bisognosi.

Tassazione rendite finanziarie

Manovra finanziaria 2011 rendite finanziarie – Una parte consistente della manovra riguarda la tassazione delle rendite finanziarie.  Oltre all’ imposta di bollo prevista per le transazioni finanziarie si vorrebbe uniformare  la tassazione su tutte le rendite finanziarie. Tale novità potrebbe essere già introdotta nel 2012 e porterebbe l’a liuto di tassazione delle rendite al 20 per cento. Occorre però fare delle distinzioni all’ interno in quanto, ad esempio, non si vuole penalizzare troppo i fondi pensione che allo stato attuale scontano una tassa dell’ 11 per cento.

Tassazione titoli di stato novità

Inoltre per non spaventare i piccoli risparmiatori è stato già ribadito che da tale livellamento di tassazione verranno comunque esclusi i titoli di Stato. Il problema è allora che restringendo eccessivamente il campo d’ azione anche i risultati sono abbastanza contenuti: infatti secondo i calcoli dell’ ufficio studi ministeriale , l’ aumento di tassazione sui proventi finanziari produrrebbe un incasso di appena 1,5 miliardi di euro.

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