Manovra finanziaria 2011, pensioni e innalzamento età pensione: ecco le novità

Governo pronto a modifiche sull'indicizzazione delle pensioni. Il Censis lancia l'allarme sulla pensione dei giovani

di , pubblicato il
Governo pronto a modifiche sull'indicizzazione delle pensioni. Il Censis lancia l'allarme sulla pensione dei giovani

Innalzamento età pensionabile 2011

Dopo i recenti interventi del governo in materia previdenziale ( oltre che in ambito fiscale) si moltiplicano  gli studi che si prefiggono lo scopo di fare chiarezza in una materia che risulta abbastanza complessa. Infatti i provvedimenti dell’ esecutivo in materia hanno modificato alcuni aspetti relativi alla materia previdenziale.

Manovra finanziaria 2011 pensioni

In particolare, al fine i reperire risorse da destinare alla maxi – manovra da 51 miliardi di euro, sono state introdotte delle norme per quanto riguarda la rivalutazione di alcune pensioni.

Infatti è stato previsto che per quanto riguarda le pensioni mensili che hanno un’ importo superiore a cinque volte l’ assegno minimo ( parliamo quindi di pensioni che superano i 2.300 euro mensili), non verranno rivalutate. Per quanto riguarda invece le pensioni che hanno un importo mensile compreso tra tre e cinque volte l’ assegno minimo, è stato stabilito che la rivalutazione sarà fatta sul 45 per cento dell’ importo totale. Da tale manovra verranno quindi garantiti all’ erario circa 2 miliardi di euro.

Indicizzazioni pensioni – Al riguardo il ministro del lavoro Sacconi ha detto di essere pronto ad accogliere un’ emendamento che circoscriva ulteriormente le pensioni per le quali si opererà una rivalutazione del 100 per cento dal quelle per le quali verrà applicata una rivalutazione del 45 per cento. Tenendo comunque presente che le pensioni più basse godono già di una rivalutazione sull’ importo completo erogato.

Manovra finanziaria 2011 innalzamento età pensione

Altro provvedimento sempre contenuto in manovra l’ anticipo al 2014 della revisione dell’ età pensionabile in base alle aspettative di vita. La prima revisione porterà sicuramente ad un innalzamento dell’ età pensionabile di circa 3 mesi. Successivamente, in base all’ innalzamento delle aspettative di vita, l’ età pensionabile potrebbe aumentare ulteriormente.

Età pensione donne 2011

Ultimo provvedimento, che in base al dispositivo legislativo verrà attuato dopo il 2015, è quello che riguarda l’ equiparazione delle lavoratrici del settore privato alle dipendenti pubbliche in materia di previdenza. Pertanto la soglia della pensione sarà probabilmente di 65 anni anche per le dipendenti che lavorano in ambito privato.

Pensione giovani: futuro nero

Censis giovani – A tal proposito è di stretta attualità è il lavoro prodotto nell’ ambito del progetto “Welfare, Italia.

Laboratorio per le nuove politiche sociali” finanziato da Unipol e da Censis. Dalla lettura di tale documento è abbastanza allarmante il dato per cui circa il 42 per cento dei giovani ( lavoratori che oggi hanno dai 24 ai 34 anni) avranno in futuro una pensione mensile di importo inferiore ai mille euro. Occorrerà inoltre verificare a quale età potranno raggiungere la possibilità di usufruire del trattamento previdenziale in virtù dei continui spostamenti in avanti dell’ età pensionabile.

Il dato è interessante anche in virtù del fatto che oggi i dipendenti nella scala di età tra i 24 ed 34 anni che guadagnano meno di mille euro al mese sono una quota rilevante pari al 31 per cento del totale. Da tale totale sono comunque esclusi  circa un milione di giovani lavoratori con contratto atipico o con partita iva ed oltre 2 milioni di persone che non figurano né tra i lavoratori né tra gli studenti.

Riforma pensioni 2011

La riforma della pensione dal sistema contributivo a quello retributivo (in base al quale si è passato da un sistema che prevedeva che le pensioni fossero pagate dai lavoratori attivi a quello per il quale ognuno paga la propria pensione) ha comportato una notevole riduzione dell’ importo dell’ assegno relativo alla pensione facendo in modo a riuscire a sostenere il sistema previdenziali nel medio lungo periodo.

Pensionati in Italia – Tuttavia dopo il 2030 l’ invecchiamento della pensione comporterà un’ ulteriore aumento della quota di pensionati: viene infatti calcolato che vi saranno circa 4 milioni di pensionati in più a fronte di circa 2 milioni di lavoratori attivi in meno. Anche il tasso di conversione tra ultimo stipendio percepito ed importo della pensione tenderà a ridursi fino  raggiungere circa il 60 per cento nel caso dei lavoratori dipendenti ed addirittura il 40 per cento nel caso dei lavoratori autonomi.

Tra i futuri pensionati oltre un terzo pensa di poter contare esclusivamente sul reddito derivante da pensione, mentre il 27 per cento pensa di integrare la pensione attraverso forme di previdenza complementare ( circa il 9 per cento ha già sottoscritto una polizza integrativa complementare).

Il timore più diffuso è sicuramente quello di non essere autosufficiente o di non riuscire a fare fronte alle spese sanitarie. Infatti la spesa media per famiglia per cure sanitarie nell’ anno precedente è stata di circa 958 euro ( oltre 1.400 euro se si considerano le famiglie che hanno avuto bisogno di cure odontoiatriche). In tale ottica si impone di razionalizzare le spese del settore in privato in modo da abbassare i costi riuscendo comunque a soddisfare l’ offerta da parte dei cittadini.

Altri articoli sulla manovra finanziaria 2011:

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: