Manovra finanziaria 2011: novità su tassa trading e tassa Suv

A breve sarà diffuso il testo definitivo della maxi manovra finanziaria: luci e ombre sulla tassa transazioni finanziarie e sulla tassazione trading delle banche

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A breve sarà diffuso il testo definitivo della maxi manovra finanziaria: luci e ombre sulla tassa transazioni finanziarie e sulla tassazione trading delle banche

Manovra finanziaria 2011

Si preannuncia sicuramente un’ estate rovente per quanto riguarda sia il fisco italiano ( con alcune modifiche  e con la possibilità di introdurre tre aliquote Irpef in luogo delle cinque attuali), sia sul fronte dell’ economia dove la manovra finanziaria di circa 43 miliardi di euro non è ancora stata definitivamente varata.

Tassazione trading banche

Iniziamo subito dalle tasse finanziarie da un’ imposta sul trading delle banche che sembravano dovessero essere introdotte nell’ immediato. Nella  nuova bozza prodotta è sparita l’ introduzione dell’ imposta del 35 per cento applicata sulle transazione di trading effettuate dalle banche oltre che dell’ imposta addizionale dell’ 1,5 per cento che sembra dovesse essere introdotta sulle compravendite di azioni ed altri titoli finanziari ad eccezione dei titoli di Stato. Nella nuova bozza si parla di una probabile introduzione di un’ imposta addizionale sul trading finanziario ( pari al 7 per cento) oltre ad un’ aumento dell’ imposta di bollo che attualmente viene applicata ai conti di deposito titoli.

Tassa trandig

Per quanto riguarda la paventata imposta del 35 per cento da applicare ai guadagni del trading effettuato dagli istituti di credito sembra che per ora non venga introdotta. La tassa del 35 per cento rappresenterebbe comunque un aggravio rispetto al 31,5 per cento ( 27 per cento relativo alla tassazione separata più 4,5 per cento di Irap) che attualmente viene applicato sui guadagni derivanti dall’ attività di trading effettuata in conto proprio e non per conto di clienti. Comunque tale tipo di tassazione sembra che sarà sostituita da una tassa del 7 per cento da applicare su un’ imponibile avente come base le tasse pagate ( il 7 per cento non verrà quindi applicato sui guadagni ma sulle tasse che vengono già pagate) e pertanto gli istituti di credito potranno ritenere scampato il pericolo di un’ imposizione elevata su tali tipi di guadagni. Anche se in base a dati recenti sembra che le banche italiane, rispetto a quelle straniere, non abbiano elevati introiti derivanti da attività di trading effettuate in conto proprio.

Tassa transazioni finanziarie

Nella nuova bozza non compare neanche la tassa dell’ 1,5 per mille da applicare sulle transazioni finanziarie che avevano come oggetto della compravendita azioni, derivati, obbligazioni ( escluse quelle statali) anche effettuate da risparmiatori.

Le simulazioni riguardo l’ applicazione di questa tassa, avevano prospettato un’ incasso di oltre 3,6 miliardi di euro per le casse erariali, una cifra consistente per lo Stato. Tuttavia anche questa tassa è stata depennata, per la felicità di broker sim ed istituti di credito . Al suo posto vi sarà un aumento dell’ imposta di bollo che attualmente viene applicata ai depositi titoli, tassa che per ora è pari a 32 euro.

Tassa Suv 2011

Un piccolo giallo anche sulla prevista tassa sui Suv. Infatti il presidente del consiglio ha rilanciato l’ applicazione di questa tassa smentendo di fatto il sottosegretario all’ economia Casero il quale aveva dichiarato che la tassa sui suv non sarebbe rientrata all’ interno della manovra finanziaria . La tassa dovrebbe colpire tutte le auto che hanno una potenza superiore ai 170 kw ( 225 cavalli).

Le decisioni definitive saranno comunque nella mattinata dell’ 1 luglio ed a breve  si dovrebbe avere il testo definitivo della manovra ( è ipotizzabile che il testo definitivo sia pubblicato nella gazzetta ufficiale del 4 luglio ). Per ora si conosce con certezza l’ entità della manovra, che si aggirerà sui 47 miliardi di euro complessivi con interventi di circa 1,5 miliardi di euro da attuare quest’ anno , interventi per oltre 5 miliardi nel 2012 e ben 20 miliardi sia nel 2013 che nel 2014.

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