Manovra correttiva: aumentano accise sui tabacchi, tasse sulle vincite al gioco e multe per i ‘portoghesi’

Manovra bis: brutte sorprese per fumatori, giocatori e portoghesi, ecco i nuovi aumenti.

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Manovra bis: brutte sorprese per fumatori, giocatori e portoghesi, ecco i nuovi aumenti.

Anche se il premier Paolo Gentiloni aveva annunciato che non ci sarebbero stati aumenti di tasse con la Manovra bis, il decreto contiene diversi aggravi fiscali: dalle imposte sulle vincite al gioco all’aumento delle accise sui tabacchi passando anche per multe più salate per coloro che non pagano i biglietti sui mezzi di trasporto pubblici. Vediamo nel dettaglio cosa cambia con l’approvazione e l’entrata in vigore della manovra correttiva (dl 50/2017)  pubblicata in GU il 24 aprile 2017.

La monovra, del valore di 3,4 miliardi di euro contiene 67 articoli.

Tra le principali misure spicca il ritocco alle accise sui tabacchi da dettagliare con successivo decreto mirato; questa misura porterà nelle casse dello Stato nel 2017 83 milioni e nel 2018 125 milioni di euro.

Le misure più aspre, però, si concentreranno nel settore del gioco poichè da ottobre 2017 scatterà il raddoppio della “tassa sulla fortuna”, sulle vincite superiori a 500 euro, attualmente al 6% e che sarà portata al 12%. Tale tassa grava sulle vincite con Gratta&Vinci, Superenalotto, Win for life e videolottery. Per quanto riguarda il Lotto, invece, sulle vincite il prelievo passerà dal 6 all’8%. Sulle slot machines il prelievo erariale unico passerà dal 17,5 al 19%, quello sulle videolottery, invecem salirà dal 5,5 al 6%.

Multe trasporto pubblico

La manovra bis si occupa anche dei furbetti del trasporto pubblico inasprendo le sanzioni per chi viaggia senza biglietto: la sanzione pecuniaria sarà stabilita con legge regionale, in assenza di tale legge, però, la sanzione è pari a 60 volte il valore del biglietto non pagato, ma comunque non superiore ai 200 euro. Per contrastare l’evasione del pagamento dei biglietti, inoltre, i gestori del trasporto pubblico potranno “affidare le attività di prevenzione, accertamento e contestazione delle violazioni alle norme di viaggio anche a soggetti non appartenenti agli organici del gestore medesimo, qualificabili come agenti accertatori“, “appositamente abilitati dall’impresa di trasporto pubblico che mantiene comunque la responsabilità del corretto svolgimento dell’attività di verifica”.

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