Manovra anticrisi 2011: la finanziaria punta tutto sulla lotta all’evasione fiscale

Tremonti illustra le modifiche alla manovra: via il contributo di solidarietà, si punta tutto su una (indefinita) lotta all'evasione fiscale attraverso il coinvolgimento dei Comuni

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Tremonti illustra le modifiche alla manovra: via il contributo di solidarietà, si punta tutto su una (indefinita) lotta all'evasione fiscale attraverso il coinvolgimento dei Comuni

Manovra finanziaria modifiche – Alla fine, dopo un iter davvero tortuoso, l’esecutivo è riuscito a varare il pacchetto degli emendamenti relativi alla ormai nota manovra di ferragosto. Durante la giornata ieri è stato lo stesso ministro dell’ economia e finanze Giulio Tremonti ad illustrare quali siano e che cosa comportino le modifiche che la maggioranza intende proporre. Vediamo quindi, attraverso gli atti depositati in Senato, l’illustrazione degli emendamenti fatta dal ministro.

Robin tax 2011  – Il ministro illustra come l’applicazione della tassa, stando all’impianto originario del decreto, avrebbe dovuto produrre un gettito di 6 miliardi di euro, dopo ridotti a 5, destinati a supportare iniziative dei ministeri centrali. Con la modifica che si vorrebbe introdurre si prevede invece di destinare l’intero gettito della Robin Hood Tax all’alleggerimento delle misure sulle autonomie locali ( in modo tale quindi di ridurre i tagli agli enti locali per circa 2 miliardi di euro).

Lotta alla evasione fiscale

Decreto anticrisi 2011 contributo di solidarietà – In merito sempre al decreto attraverso l’emendamento da discutere e successivamente da approvare si prevede la soppressione del contributo di solidarietà ed il conseguente mancato gettito sarà recuperato attraverso un inasprimento della lotta alla evasione fiscale.

Evasione fiscale Comuni – Nel concreto si amplierà la funzione dei Comuni nella lotta all’evasione che quindi dovrà coordinarsi con l’ agenzia delle entrate e la guardia di finanza al fine di individuare i redditi occultati. Come incentivo è previsto che la totalità delle somme recuperate a bilancio sia destinato ai comuni, tenuto conto che tali introiti saranno considerati al di fuori del calcolo del patto di stabilità interno per gli enti locali. Come secondo punto inerente la lotta all’ evasione si prevede la modifica, in parte, della dichiarazione dei redditi prevedendo che siano inseriti gli istituti bancari ove il contribuente ha un conto corrente o comunque effettui operazioni finanziarie. Terzo punto riguarda invece un diverso assetto delle sanzioni tributarie in materia penale oltre all’accorciamento dei tempi di prescrizione di alcuni tipi di reati tributari. L’instaurazione di tale tipo di misure, oltre ad una stretta sulle società di comodo ed una diminuzione della quota degli utili non tassata delle cooperative, dovrebbe essere in grado di sopperire al mancato introito derivante dal contributo di solidarietà e mantenere i saldi finanziari della manovra invariati.

Manovra anticrisi 2011 Tremonti – Inoltre il ministro risponde anche ad alcuni interventi fatti da parlamentari, di destra e di sinistra, presenti in aula. I punti più importanti riguardano le dichiarazioni in merito al fatto che la componente fiscale della manovra non è preponderante rispetto a quella dei tagli di spesa. E sul punto anche Bruxelles ha lanciato un monito in quanto, tra le priorità della comunità europea, vi è anche quella di non utilizzare eccessivamente la leva fiscale per fare cassa in quanto penalizzerebbe i consumi. Inoltre il ministro si mostra fiducioso nel coinvolgimento dei comuni nella lotta all’evasione, in quanto sebbene per le grandi evasioni siano poco attrezzate, ma scovare le grandi evasioni è compito dell’ amministrazione centrale, gli enti locali possono dare una spinta determinante nell’ individuare le evasioni perpetrate a livello locale e di minore entità. Inoltre Tremonti ribadisce che no vi sarà alcun condono, in quanto la comunità europeo ha già posto dei paletti in merito all’introduzione di norme che vengono considerate una- tantum ( infatti le norme e le varie modifiche che dovranno comparire nella manovra dovranno avere un carattere strutturale).

Manovra anticrisi 2011 critiche  – In concomitanza alla discussione parlamentare di cui è stato protagonista Tremonti si sono comunque fatte sentire le voci sia degli industriali che quella ancora più incisiva della Ue. Quest’ultima in particolare per bocca del portavoce del commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn sembra abbastanza perplessa sull’impatto effettivo della manovra, che visto che punta forte sul contrasto all’evasione può essere difficile da determinare quantitativamente. Comunque nonostante le preoccupazioni il direttivo della comunità europeo non fornirà alcun giudizio definitivo fino a quando non sarà formulata la manovra definitiva. Inoltre è stata ribadita l’importanza di inserire all’interno della manovra delle misure di stimolo della crescita economica. Del resto anche Confindustria nelle ultime ore ha espresso, nuovamente, delle perplessità sull’impatto effettivo a livello economico degli interventi. In particolare sono le norme antievasione previste a non convincere visto che vengono giudicate troppo generiche ed anche difficili da tradurre a livello operativo. La paura è inoltre che tali misure, unite a quelle già in vigore da qualche mese come ad esempio l’inasprimento delle pene per infedele dichiarazione, possano avere dei dati sulla gestione operativa delle attività economiche.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Redditi e Dichiarazioni, Manovre Fiscali e Finanziarie