Manicomi criminali: chiusura definitiva degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

Ospedali Psichiatrici Giudiziari addio: chiusi in maniera definitiva tutti i Manicomi criminali rimasti in Italia dal 2015.

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Ospedali Psichiatrici Giudiziari addio: chiusi in maniera definitiva tutti i Manicomi criminali rimasti in Italia dal 2015.

Sono stati chiusi ufficialmente gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, sostituiti dalle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza. Dopo un lungo iter, si è arrivati alla chiusura definitiva dei famosi OPG, chiamati anche manicomi criminali.

Addio agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

La notizia è stata annunciata dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, la quale ha ufficialmente dichiarato di essere giunti al superamento definitivo degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, sottolineando la particolare storicità di questa data. Dal Medioevo, epoca in cui furono istituiti questi manicomi criminali, tutto era rimasto pressoché immutato fino agli anni ’70: questi erano luoghi in cui venivano rinchiusi i cosiddetti malati di mente onde evitare che potessero commettere crimini nella società. La maggior parte di essi vivevano in condizioni umilianti, costretti a subire cure sperimentali palliative e costretti a rimanere rinchiusi all’interno della struttura fino alla guarigione totale, fatto che difficilmente succedeva. Tutto cambiò dagli anni ’70, quando si scoprì che all’interno di questi manicomi avvenivano vere e proprie violenze e vessazioni e i pazienti erano destinati a morire senza poter più uscire dalla struttura.

Nel 1978, per merito della legge n. 180/1978, la situazione cambiò a favore dei malati che ottennero un trattamento più umano. Da allora i manicomi si trasformarono in Ospedali Psichiatrici Giudiziari ma di fatto la situazione interna non era cambiata e già nel 2011 vennero a galla altre violenze e maltrattamenti ai danni dei malati. In seguito, Giorgio Napolitano iniziò la battaglia per la chiusura di queste strutture con il decreto legge n. 211 del 22.12.2011, in seguito legge n. 9 del 17.02.2012, la quale dispose entro il 31.03.2013 la chiusura degli OPG, poi prorogata al 01.04.2014 e ancora alla data definitiva del 31.03.2015. Ad oggi esistevano ancora sei OPG, eliminati definitivamente e sostituite dalle Rems, ovvero le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, le quali oltre a presentare una diversa architettura al loro interno saranno vietati strumenti di contenzione meccanica e di vessazione corporale o psicologica.

Per ora sul nostro territorio sono presenti trenta Rems, per 950 ingressi e 415 dimissioni dal 2015. Ciò dimostra come lo scopo di queste strutture sia la guarigione del paziente e il reinserimento nella società.

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