Malattia e periodo di comporto: quanto tempo prima del licenziamento?

Quando si può essere licenziati per le troppe malattie?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quando si può essere licenziati per le troppe malattie?

Buongiorno signora Patrizia, vorrei farle un domanda: mia moglie ha due tumori ed è in malattia salvavita, per quanto tempo può usufruire senza rischiare il posto dì lavoro? La ringrazio e buona giornata.

 

Non so se sua moglie ha presentato domanda di invalidità e di riconoscimento della legge 104, se così non fosse vi invito a farlo poiché se si trova nell’impossibilità di lavorare ha diritto a vedere riconosciuta la malattia che al momento per lei rappresenta un handicap.

Se la malattia per la quale è stata riconosciuta l’invalidità provoca assenze dal lavoro, queste non vengono, poi, conteggiate nel periodo di comporto poiché questo è uno dei benefici riconosciuti ai lavoratori invalidi dalla legislazione in materia.

Se, quindi, sua moglie ha già riconosciuta l’invalidità per la malattia oncologica le assenze per la malattia che sta effettuando non le fanno rischiare il posto di lavoro. Al contrario, se non ha riconosciuta l’invalidità, deve attenersi a quello che è il periodo di comporto previsto per il contratto di categoria: se dovesse superarlo rischia di essere licenziata. Proprio per questo le consiglio, se non ha l’invalidità, di presentare domanda per farsi riconoscere lo status, in modo che le assenze per malattia derivanti dal cancro non si sommino al periodo di comporto.

Leggi anche: Invalidità, malattia e periodo di comporto: quando l’invalido può essere licenziato?

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Argomenti: Lettere, Quesiti invalidità e inabilità, Lavoro e Contratti, Malattia Inail