Malattia e codice “E” di esonero, i chiarimenti Inps

Malattia e fasce di reperibilità con visita fiscale, l'Inps chiarisce l'applicazione del codice "E", specificando i casi di esonero.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Visite fiscali

Malattia: l’Inps ha pubblicato un messaggio in cui chiarisce l’utilizzo del codice “E” e i casi di esonero delle fasce di reperibilità. Tale chiarimento si è reso necessario, viste le varie circolari contraddittorie e le sentenze della Corte di Cassazione, che legittimavano, in casi di stati depressivi certificati, l’esonero delle fasce di reperibilità. Ricordiamo che le sentenze non sono legge e quindi l’unico fondamento sono le disposizoni Inps.

Vi riportiamo il messaggio Inps, rispondendo al quesito di un nostro lettore.

Quesito

Mi servirebbe sapere a chi mi devo rivolgere per l’ applicazione del codice E. Mi è stata diagnosticata una severa forma di depressione causata da traumi psicologici prima ed infine da un trauma fisico, sincope con successiva perdita della memoria. Mediante opportuni esercizi la sto riacquistando, ma mi è impossibile  tornare al lavoro, insegno matematica! Sia lo psichiatra che il neurologo mi hanno consigliato di avere contatti sociali e attività; frequento da anni un gruppo dove si pratica il tai chi, che stimolano sia il corpo che la mente, ma l’ obbligo della reperibilità mi impedisce di fare tutto ciò! La prego mi indichi la strada da seguire, anche perchè il forzato rimanere a casa ha aumentato le mie fobie. La ringrazio.

Messaggio Inps: malattia e codice esonero “E”

L’Inps ha pubblicato un messaggio relativo all’esonero dalle visite mediche di controllo domiciliari, molti lavoratori stanno chiedendo ai propri medici curanti di apporre il codice “E” nei certificati al fine di ottenere l’esenzione dal controllo.

INPS precisa, in primo luogo, che le norme non prevedono l’esonero dal controllo, ma solo dalla reperibilità: questo significa che il controllo concordato è sempre possibile, come ben esplicitato nella circolare INPS 7 giugno 2016, n. 95 a cui si rinvia per ogni ulteriore dettaglio.

In secondo luogo, il medico curante certificatore può applicare solo ed esclusivamente le “agevolazioni”, previste dai vigenti decreti, quali uniche situazioni che escludono dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità. Le previsioni sono:

  • nel decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 11 gennaio 2016, per i lavoratori subordinati dipendenti dai datori di lavoro privati
    • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
    • stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%;
  • nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 ottobre 2017, n. 206 per i dipendenti pubblici
    • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
    • causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della “tabella A” allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella “tabella E” dello stesso decreto;
    • stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

In questa circoscritta casistica, la segnalazione da parte del curante deve essere apposta al momento della redazione del certificato e non può essere aggiunta ex post, proprio perché l’esonero è dalla reperibilità e non dal controllo.

Visita fiscale e codice “E”

Per quanto riguarda il codice “E” indicato nel messaggio 13 luglio 2015, n. 4752, invece, si tratta di un codice a esclusivo uso interno riservato ai medici INPS durante la disamina dei certificati pervenuti per esprimere le opportune decisionalità tecnico-professionali, secondo precise disposizioni centralmente impartite in merito alle malattie gravissime.

Si precisa, quindi, che qualsiasi eventuale annotazione nelle note di diagnosi della dizione “Codice E” non può evidentemente produrre alcun effetto di esonero né dal controllo né dalla reperibilità, rimanendo possibile la predisposizione di visite mediche di controllo domiciliare sia a cura dei datori di lavoro che d’ufficio.

Conclusione

L’esonero per patologia deve rientrare nelle casistiche sopra evidenziate, in nessun altro modo è possibile.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Quesiti visite fiscali, News lavoro, Visite Fiscali