Mal di schiena: chi è esonerato dagli sforzi a lavoro può fare sport e palestra o rischia il licenziamento?

Si può fare sport o andare in palestra durante l'assenza da lavoro per malattia? Valgono regole specifiche per il mal di schiena?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Si può fare sport o andare in palestra durante l'assenza da lavoro per malattia? Valgono regole specifiche per il mal di schiena?

Abbiamo visto che il mal di schiena può essere riconosciuta come una malattia che dà diritto ad assentarsi dal lavoro. E abbiamo anche chiarito che, aldilà delle fasce orarie di visite fiscali, il lavoratore in malattia può anche uscire a condizione che questo non pregiudichi i tempi di guarigione. Quali sono le regole per quanto riguarda lo sport? Il lavoratore in malattia può andare in palestra? Esistono regole specifiche che impongono a chi prende la malattia per problemi alla schiena di evitare sforzi? Facciamo chiarezza: è tempo di sfatare alcuni luoghi comuni.

A casa per malattia va a fare sport: il lavoratore non può essere licenziato

Contrariamente a quanto molti potrebbero pensare, non basta che il lavoratore in malattia sia sorpreso a fare sport per legittimare il licenziamento. Se infatti l’attività fisica pratica non è tale da pregiudicare lo stato di salute, questa è perfettamente compatibile con l’assenza per malattia. Interpretazione peraltro coerente con la sentenza che ha ammesso la possibilità di svolgere un secondo lavoro mentre si è in malattia da quello principale (qualora il secondo sia compatibile con il recupero dal problema di salute e non pregiudichi la guarigione). Ed è bene sapere che l’onere della prova del contrario ricade sul datore di lavoro.
In questo senso va riportata la sentenza 21938/12 con cui la Cassazione ha condannato il datore al reintegro del lavoratore licenziato dopo addebito disciplinare perché “accusato” di praticare attività (in questo caso neanche ludica ma di lavori edilizi sul suo fondo) mentre era assente per malattia, e al risarcimento del danno. La prova dell’attività svolta all’aperto era stata fornita (perché il datore aveva incaricato un investigatore privato) ma non era stata sufficiente a dimostrare il nesso pregiudizievole con i tempi di guarigione.

Sport in malattia: rischia il licenziamento il lavoratore con il mal di schiena?

Fatta questa premessa viene da chiedersi se per problemi di salute prettamente fisici e invalidanti nei movimenti e negli sforzi, come il mal di schiena appunto, siano previste regole specifiche. Il ragionamento alla base è lo stesso però, è intuitivo che è più probabile che lo sport non sia indicato in queste condizioni fisiche quindi ci sono maggiori possibilità che i giudici diano ragione al datore di lavoro.

Quando è legittimo il licenziamento per malattia

Chiudiamo ricordando che il lavoratore in malattia può essere licenziato legittimamente solo quando l’assenza supera il periodo di comporto (ovvero la durata massima prevista dal contratto collettivo) o se, indipendentemente dalla durata della malattia, quest’ultima pregiudichi gravemente l’organizzazione aziendale.

Per maggiori informazioni su casi simili scrivi in redazione all’indirizzo email [email protected]

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Argomenti: Lavoro e Contratti, Malattia Inail