Una macchina parcheggiata in doppia fila può far chiudere un’azienda: l’altra faccia delle multe non pagate

Chi parcheggia la macchina in doppia fila non rischia solo la multa: gli effetti a catena potrebbero portare a far chiudere un'azienda. Ecco la teoria che fa riflettere sulla dis-educazione civica.

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Chi parcheggia la macchina in doppia fila non rischia solo la multa: gli effetti a catena potrebbero portare a far chiudere un'azienda. Ecco la teoria che fa riflettere sulla dis-educazione civica.

A chi non è mai capitato di restare bloccati all’uscita di un parcheggio a causa di una macchina parcheggiata in doppia fila che impedisce la manovra? E purtroppo se in alcuni casi l’automobilista, attirato dal clacson, arriva frettolosamente con gesti di scusa, in altri ci si trova di fronte non solo ad una macchina parcheggiata in doppia fila ma all’arroganza del suo proprietario che sminuisce la sua condotta anche in modo maleducato.

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Ed ecco che qui si inserisce una teoria con la quale Thomas C. Shelling nel 2005 ha vinto il Nobel per l’Economia e che mette in evidenza le conseguenze e gli impatti economici dannosi e potenzialmente disastrosi di eventi che possono sembra banali e innocui ma che, se ripetuti nel lungo termine, rischiano di avere appunto effetti gravi. Supponiamo che i due automobilisti abbiano un diverbio in strada bloccando la circolazione: stimiamo allora che, per via del traffico generato da episodi del genere, ogni abitante di Roma perda ogni giorno un minuto di lavoro (e chi vive a Roma sa bene che la stima è decisamente ottimistica). Il totale di ore di lavoro perse corrisponde alla produzione di 2.500 lavoratori ogni giorno. Per rendere bene l’idea delle conseguenze ipotizziamo che questi lavoratori siano tutti concentrati in un’unica azienda: lo stabilimento intero chiuderebbe. Questo spiegherebbe anche perché alcune grandi aziende internazionali preferiscano non aprire sedi nelle grandi città. E’ quella che James Q. Wilson, politologo all’Università di Chicago, ha descritto come “la teoria dei vetri rotti”: piccoli comportamenti anti-sociali che, restando impuniti (e i dati sulle multe non riscosse sono emblematici in questo senso) comportano un degrado sociale ed economico generalizzato.

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