Lotta evasione fiscale: comuni in campo contro immobili fantasma

Le nuove leggi garantiscono che il 100% dei tributi locali recuperati dalle municipalità andranno ai Comuni

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Le nuove leggi garantiscono che il 100% dei tributi locali recuperati dalle municipalità andranno ai Comuni

L’esecutivo lancia il guanto di sfida agli evasori e per vincere la battaglia contro l’evasione fiscale, oltre a nuovi strumenti di ausilio informatici e la possibilità di spulciare nei conti correnti dei cittadini, invita anche i comuni a collaborare sempre più attivamente. (Segreto bancario addio: il fisco spia nei conti correnti italiani).  Grazie all’aiuto dei sindaci si avrà la possibilità di tenere maggiormente sotto controllo i movimenti di diverse partite iva oltre che monitorare strettamente i possessori di immobili non censiti, chiamati immobili fantasma. Un aiuto che potrebbe anche essere non disinteressato, visto che nel triennio 2012 – 2014 è stato previsto che alle municipalità che concorrono fattivamente alla lotta all’evasione venga riconosciuto il 100 per cento dei tributi locali esatti. Nel tempo, al fine di incentivare sempre più i Comuni ad attuare politiche anti evasive, il riconoscimento monetario è andato sempre più aumentando. Inizialmente  nel 2010 era previsto che il 33 per cento di quanto riscosso andasse alle casse comunali, successivamente tale valore è salito sino al 50 per cento per arrivare alla totalità dell’importo.

Tuttavia nonostante lo sforzo compiuto a livello normativo, sono solo 500, su oltre 8 mila, i comuni che hanno deciso di attuare una convenzione con l’agenzia delle entrate. Tuttavia a rilanciare tale rapporto collaborativo, oltre al rimpinguamento delle casse comunali, potrebbero essere nuovi sviluppi operativi. Infatti a breve dovrebbero essere decise le modalità di accesso alle banche dati in possesso dell’amministrazione finanziaria per scovare i furbetti dell’evasione ed anche le modalità di invio delle segnalazioni qualificate all’agenzia delle entrate, ma anche alle fiamme gialle ed all’inps. (Evasione fiscale: collaborazione Agenzia Entrate Comuni non decolla)

 

ACCERTAMENTO FISCALE COMUNI: PIU’ POTERE DI INTERVENTO A ENTI LOCALI

Pertanto a breve verranno fissati i paletti per avviare fattivamente i controlli in materia tributaria da parte dei dipendenti comunali. Tra i provvedimenti in programma vi è anche un ampliamento  dell’ambito di intervento degli enti locali. A quelli già individuati dal fisco nel 2007, che riguardano commercio e professioni, proprietà edilizie e patrimonio immobiliare, urbanistica, territorio, residenze fittizie all’estero, nonché l’individuazione di beni che indicano capacità contributiva al fine dell’applicazione del redditometro potrebbero ben presto affiancarsi nuovi strumenti in grado di stanare i contribuenti possessori dei cosiddetti immobili fantasma ( parliamo di immobili sconosciuto al catasto che recentemente sono stati oggetto di procedure di nuova costruzione o ampliamento).

 

SEGNALAZIONE EVASORI FISCALI: COMUNI SARANNO INTERMEDIARI

Inoltre verranno definite le segnalazioni qualificate da comunicare ai vari enti ai fini dell’approfondimento dei controlli.  In particolare sono segnalazioni qualificate quelle segnalazioni ,che senza elaborazioni logiche possono essere individuate come azioni evasive o elusive. Tra gli esempi di segnalazioni qualificate possiamo annoverare le segnalazioni inerenti i cittadini che ampliano o costruiscono un’immobili senza la dovuta licenza per costruire, gli ambulanti che svolgono attività commerciale senza aver fatto la dovuta dichiarazione unificata o la denuncia contributiva dell’impresa. Tali segnalazioni dovranno essere inviate all’inps, all’agenzia delle entrate ed alla guardia di finanza in modo da permettere a detti enti di predisporre il dovuto piano di controllo. Le segnalazioni devono essere effettuate all’ente competente. A tale scopo pertanto alle fiamme gialle dovranno essere inviate le segnalazioni di chi svolge attività professionali o commerciali senza la prevista partita iva, le affissioni pubblicitarie o i finti circoli ricreativi, gli imprenditori che partecipano ad abusi edilizi o le segnalazioni in merito ai contratti non registrati. Tutto ciò che non rientra in tale ambito va invece segnalato all’agenzia delle entrate ( omesse dichiarazioni  Imu, irregolarità in campo tarsu e tia, svolgimento di attività professionali diverse da quelle indicate in partita iva).

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Argomenti: Evasione fiscale

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