Lotta all’evasione: si combatte con Web Tax non con Pos e slogan

Confesercenti attacca il governo sull’utilizzo dei Pos nei negozi, tralasciando di attaccare la grande evasione fiscale attraverso la Web Tax.

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Confesercenti attacca il governo sull’utilizzo dei Pos nei negozi, tralasciando di attaccare la grande evasione fiscale attraverso la Web Tax.

La lotta all’evasione fiscale ha preso di mira i commercianti. Il governo sta aumentando la pressione per l’utilizzo di bancomat e carte di credito presso gli esercanti, minacciando sanzioni per chi non li adotta e chiedendo allo stesso tempo alle banche di abbassare le commissioni sull’utilizzo dei Pos nei negozi.

Di contro, però sta montando la protesta dei commercianti che si vedono attaccati da un esecutivo che tende sempre a vedere la pagliuzza e non la trave conficcata nell’occhio attaccando una categoria già ampiamente in difficoltà economica. Al punto che molti esercenti preferirebbero pagare sanzioni per la mancata adozione di Pos piuttosto che regalare soldi alle banche in commissioni capestro.

Confesercenti, evasione si combatte con Web Tax non con Pos e slogan

Ma non è solo questo il problema.”Associare la moneta elettronica alla lotta all’evasione, non va bene. È un messaggio fuorviante. Negli ultimi 6 anni il volume dei pagamenti con carte di debito è cresciuto del 57%, arrivando a 33 miliardi di euro. Siamo il Paese che in Europa ha anche il più alto numero di Pos installati”. Lo ha detto il presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise, nel corso della sua relazione in occasione dell’assemblea annuale, aggiungendo che “se poi il Cash Back dovesse essere riconosciuto solo per determinati settori di attività, allora si darebbe proprio agli imprenditori di questi stessi settori una patente di potenziali evasori. Questo non lo possiamo accettare. Il Cash Back deve essere garantito erga omnes”. “L’evasione la si combatte con web tax e con il collegamento fra banche dati, che oggi non comunicano – ha sottolineato De Luise– Amazon, Google, Instagram, Facebook, Twitter hanno versato in Italia 14,3 milioni di imposta nell’ultimo anno. Lo 0,01% del totale versato dalle società nel nostro Paese. Nel 2017 Facebook ha pagato 120.000 euro di tasse: quanto un nostro albergo di medie dimensioni“.

La lotteria degli scontrini fiscali

Non saranno certo la lotteria dello scontrino e le sanzioni annunciate per chi non riesce a trascrivere il codice fiscale dei clienti, a risolvere il problema dell’evasione. Tra fatturazione elettronica e invio telematico dei corrispettivi, le nostre imprese sono già monitorate h 24 dall’Agenzia delle Entrate“, ha messo in chiaro. “La lotta all’evasione non la si fa con gli slogan, ma con i dati e i mezzi di cui lo Stato dispone. Se poi la moneta elettronica sarà anche utile per combattere l’evasione, ben venga“, ha concluso il presidente di Confesercenti.

Conte, obiettivo ridurre o azzerare commissioni Pos

Dal punto di vista del governo, però, il maggior utilizzo dei Pos si inserisce in un più ampio contesto di lotta all’evasione tramite minor utilizzo del contante.“Se noi diamo il segnale della riduzione del contante dobbiamo garantire che tutti coloro che usano il Pos, sia commercianti sia acquirenti, si ritrovino con commissioni ridotte se non azzerate, altrimenti il patto con i cittadini non funziona”. Lo ha affermato il premier Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa a Torino al termine di un incontro con il sindaco, Chiara Appendino. “Non c’è stato nessun passo indietro e nessuna delusione. Abbiamo deciso tutti insieme che era preferibile partire il primo luglio ma con un pacchetto integrato. Cosa sono sei mesi a fronte di un progetto di modernizzazione del Paese? Stiamo lavorando a un piano che durerà tutta la vita”, ha aggiunto.

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