Lista Falciani: i dati contenuti sono utilizzabili dal Fisco

Due ordinanze della Corte di Cassazione stabiliscono che i dati contenuti nella Lista Falciani possono essere utilizzati dal Fisco negli accertamenti per combattere l'evasione fiscale.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Due ordinanze della Corte di Cassazione stabiliscono che i dati contenuti nella Lista Falciani possono essere utilizzati dal Fisco negli accertamenti per combattere l'evasione fiscale.

I dati contenuti nella Lista Falciani sono utilizzabili dal Fisco nei processi tributari oppure no? In merito per la prima volta si è pronunciata la Corte di Cassazione con le ordinanze 8605 e 8606 del 28 aprile 2015 con le quali i giudici ammettono l’utilizzo di tali dati ai fini di accertamenti tributari anche perché i dati stessi sono stati acquisiti dalle amministrazioni attraverso canali di scambio di informazioni seconda la direttiva 77/799. In questo caso, quindi non ci sono violazioni dei diritti costituzionali nonostante la Corte di Cassazione avesse ritenuto illegittimo il modo in cui l’amministrazione francese era venuta in possesso delle informazioni.   I dati contenuti nella Lista Falciani sono, quindi, utilizzabili ai fini fiscali.   A ricorrere alla Corte di Cassazione è stata l’Agenzia delle Entrate dopo aver visto rendere nulli gli atti di notifica basati sui dati contenuti nella Lista Falciani. Il ricorso è stato accolto poiché i giudici ritengono che i documenti sono stati acquisiti dall’Italia mediante strumenti di cooperazione tra nazioni e non è un obbligo dell’autorità italiana verificarne la provenienza e l’autenticità. Inoltre, fanno notare i giudici, non esiste nessuna norma di diritto del contribuente che impone che questi venga informato preventivamente circa procedure di cooperazione attivate nei suoi confronti.   La Corte fa notare che in ambito tributario non esiste, tra l’altro, una disposizione secondo cui le prove acquisite violando dei divieti non possano essere utilizzate (così come avviene nel c.p.p. con l’articolo 191) e comunque la responsabilità penale dell’autore del documento (in questo caso Falciani) non determina l’inutilizzabilità della stessa poiché il reato di violazione della riservatezza bancaria è stato commesso dall’autore della lista e non dall’amministrazione finanziaria.   Alla luce di queste ordinanze l’amministrazione finanziaria può avvalersi dell’utilizzo della lista Falciani negli accertamenti di evasione fiscale.

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Argomenti: Evasione fiscale

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