Liquidazione e accertamento Ici: la riscossione coattiva dei Comuni

Come avvengono i controlli dei comuni sulle dichiarazioni Uci

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il

I CONTROLLI DEL COMUNE SULLE DICHIARAZIONI ICI – Il comune svolge un’attività di controllo in merito alle dichiarazioni e denunce presentate ai sensi dell’art. 10 , e verifica anche che i versamenti eseguiti ed in base ai dati ed elementi direttamente desumibili dalle dichiarazioni e dalle denunce stesse, nonché sulla base di informazioni fornite dal sistema informativo del ministero delle finanze provvede a correggere eventuali errori materiali e di calcolo e quindi a liquidare l’imposta. Inoltre il Comune emette anche avviso di liquidazione con l’indicazione dei criteri adottati, dell’imposta o maggiore imposta dovuta e delle sanzioni ed interessi dovuti. Tale avviso dovrà essere notificato al contribuente entro e non oltre il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione o la denuncia oppure, nel caso queste non dovessero essere obbligatoriamente presentate, si tiene conto dell’anno in cui è stato effettuato il versamento.

 

ACCERTAMENTO ICI: COME AVVIENE

Accertamento Ici termini – Il comune inoltre provvede a rettificare le dichiarazioni e le denunce nel caso in cui queste non siano aderenti alla realtà. In questo caso, o nel caso di omessa presentazione dei modelli, l’ente locale emette avviso di accertamento motivato con la liquidazione dell’imposta o maggiore imposta dovuta e delle relative sanzioni ed interessi. Tale avviso dovrà essere notificato entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione o la denuncia o nell’anno in cui è stato effettuato il versamento, qualora non vi sia obbligo della presentazione di tali modelli.

Per quanto riguarda le attività di liquidazione ed accertamento  i comuni hanno la facoltà di invitare i contribuenti ad esibire atti o documenti. Possono inoltre inviare questionari conoscitivi  con invito a restituirli debitamente compilati e firmati. E’ possibile inoltre richiedere dati, notizie ed elementi rilevanti nei confronti dei singoli contribuenti.

Atto di liquidazione – In presenza di obbligo dell’effettuazione della dichiarazione Ici, l’atto deve essere notificato entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui la dichiarazione dovrebbe essere presentata. Se la denuncia Ici non è obbligatoria, il termine è il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui occorre eseguire il versamento.

Atto di accertamento in rettifica – Se vi è l’obbligo di denuncia Ici, l’atto deve pervenire entro il 31 dicembre del terzo anno in cui la dichiarazione dovrebbe essere presentata. In caso di mancanza di obbligo di denuncia Ici, il termine scade il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui il versamento va eseguito.

Atto di accertamento inviato d’ufficio – In questo caso i termini sono più lunghi. In presenza di obbligo di denuncia Ici, l’atto deve essere notificato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione va presentata. Se non vi è obbligo di dichiarazione il termine del quinto anno decorre da quando il versamento deve essere eseguito.

 

RISCOSSIONE COATTIVA ICI: POTERI DEI COMUNI

Qualora le somme che vengono liquidate dal comune per imposta dovuta, oltre a sanzioni e interessi, non vengano versate entro il termine di 90 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione o dell’avviso di accertamento, vengono riscosse coattivamente attraverso ruolo. Il ruolo viene formato e reso esecutivo non oltre il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’avviso di liquidazione , o l’avviso di accertamento, sono stati notificati.

Per quanto riguarda i termini di prescrizione della riscossione coattiva, nel caso non siano intervenuti atti che abbiano sospeso i termini, questa deve avvenire entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’atto è stato notificato. Se vi sono stati invece atti che hanno interrotto il termine, la riscossione coattiva deve avvenire entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di scadenza del periodo di sospensione.

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Argomenti: Redditi e Dichiarazioni