Il limite di spesa nel bonus ristrutturazione: vendita e riacquisto della casa

Il bonus ristrutturazione può essere goduto su un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro

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Il bonus ristrutturazione può essere goduto su un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro

Se vendi l’immobile su cui ha fatto lavori di ristrutturazione e successivamente compri altro immobile effettuando su di esso nuovi lavori che ti danno diritto al bonus fiscale, puoi considerare azzerato il limite massimo di spesa detraibile. Ti spieghiamo meglio.

Il bonus ristrutturazione (ossia la detrazione fiscale del 50% riconosciuta a fronte di lavori di recupero del patrimonio edilizio sugli immobili) ti spetta su un limite massimo di spesa di 96.000 euro.

E’ goduta in 10 quote annuali di pari importo, con possibilità (per le spese fatte nel 2020 e 2021) di optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito.

Il limite di spesa nel bonus ristrutturazione: il caso della vendita e riacquisto della casa

Può darsi che tu abbia fatto lavori sulla tua casa nel 2017 e per questi interventi stai godendo della detrazione fiscale in esame. Quindi, su questo immobile il limite massimo di spesa su cui godere del bonus fiscale è di 96.000 euro. Supponiamo che la tua spesa sia stata di 30.000 euro.

Successivamente, durante il periodo in cui stai ancora beneficiando delle rate di detrazione, vendi questa casa e ne acquisti un’altra. Su quest’ultima nel 2020 esegui altri lavori che danno diritto al bonus ristrutturazione.

In questo caso, per questi nuovi lavori il limite massimo di spesa su cui avere il beneficio è sempre 96.000 euro oppure devi considerare anche i 30.000 riferiti alla precedente casa e, quindi, il limite massimo diventerebbe 66.000 euro?

Bonus ristrutturazione: il limite di spesa è per contribuente o per immobile?

In prima battuta dobbiamo ricordarti che la regola stabilisce che in caso di trasferimento per atto tra vivi (vendita, donazione, ecc.) dell’immobile oggetto dei lavori, il cedente (venditore, donante, ecc.

) ha la possibilità di scegliere se continuare a usufruire delle quote di detrazione non ancora utilizzate o trasferire il diritto al cessionario (acquirente, donatario, ecc.) dell’immobile.

Ciò deve essere specificato nell’atto di compravendita, donazione, ecc. (in assenza di specifiche indicazioni nell’atto, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente, donatario, ecc. dell’immobile).

Si tenga presente che per stabilire chi può fruire della quota di detrazione relativa a un anno, occorre individuare il soggetto che possedeva l’immobile al 31 dicembre di quell’anno.

Detto, ciò, occorre tener presente che il limite di 96.000 è riferito a ciascuna unità immobiliare oggetto dei lavori. Pertanto, anche per lavori che farai sulla nuova casa acquistata il limite massimo di spesa su cui fruire del bonus ristrutturazione sarà 96.000 indipendentemente dalla spesa fatta sul precedente immobile.

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