Lieve inadempimento: escluse le cartelle esattoriali

Il lieve inadempimento non si applica ai pagamenti legati alle cartelle esattoriali.

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Il lieve inadempimento non si applica ai pagamenti legati alle cartelle esattoriali.

Il lieve inadempimento consente al contribuente di non decadere da un accordo con il Fisco anche laddove i pagamenti non siano effettuati per il totale o si paghi in ritardo.

 

Il lieve inadempimento si applica agli avvisi bonari, agli accertamenti con adesione ecc.

 

Tuttavia, non trova applicazione per le cartelle esattoriali. In tale caso è prevista una specifica disciplina che è stata provvisoriamente modificata dall’ultimo D.L. Riscossione.

 

Ecco in chiaro cos’è il lieve inadempimento e in quali casi si applica.

Il lieve inadempimento: i pagamenti agevolati

L’art.15-ter del DPR 602/1973 tutela il contribuente che nei rapporti con il Fisco effettua pagamenti insufficienti o tardivi.

 

Il riferimento è alla disciplina del c.d. lieve inadempimento.

 

La disciplina del lieve inadempimento che ricorre ogni qualvolta ritardi di breve durata ovvero errori di limitata entità nel versamento delle somme dovute non comportano per il contribuente la perdita dei benefici e quindi, a seconda dei casi, non precludono il perfezionamento degli istituti definitori né determinano la decadenza dalla rateazione (Circolare, Agenzia delle entrate, n° 17/e 2016).

A quali pagamenti si applica il lieve inadempimento? 

 

Il lieve inadempimento si applica ai pagamenti relativi a:

 

  • ai c.d avvisi bonari, richiamo contenuto all’art. 3-bis, comma 3, del D.lgs. n. 462 del 1997;
  • agli accertamenti con adesione, art. 8, comma 4, del D.lgs. n. 218 del 1997;
  • ai versamenti rateali a seguito di acquiescenza, art. 15, comma 2, del D.lgs. n. 218 del 1997);
  • reclamo/mediazione, art. 17-bis, comma 6, del D.lgs. n. 546 del 1992.

 

Il lieve inadempimento non si applica alle cartelle esattoriali.

Il lieve inadempimento: risvolti pratici

Ipotizziamo che un contribuente ha ricevuto un avviso bonario relativo a dei dati non corretti riportati nel 730/2019.

 

L’Agenzia delle entrate richiede il pagamento di una maggiore Irpef per euro 1.200.

 

A tal proposito, i pagamenti legati agli avvisi bonari possono essere così rateizzati:

 

  • fino ad un debito  di 5.000 euro, il contribuente può richiedere fino ad 8 rate trimestrali di pari importo;
  • superato il monte di 5.000 euro, la dilazione massima richiedibile è di 20 rate.

 

L’importo della prima rata deve essere versato entro il termine di trenta giorni dal ricevimento dell’avviso bonario. La scadenza delle successive rate trimestrali è stabilita nell’ultimo giorno di ciascun trimestre.

 

Come opera il lieve inadempimento? 

 

Grazie alla disciplina del lieve inadempimento, il contribuente non decade dall’accordo rateale con l’Agenzia delle entrate.

 

In pratica, è esclusa la decadenza in caso di lieve inadempimento dovuto a:

  1. insufficiente versamento della rata, per una frazione non superiore al 3% e, in ogni caso, a diecimila euro;
  2. tardivo versamento della prima rata, non superiore a sette giorni.

Attenzione, il lieve inadempimento,  sia nella tempestività che nell’entità del versamento, riguarda anche il pagamento delle somme dovute in unica soluzione.

Il Lieve inadempimento: escluse le cartelle esattoriali

Il lieve inadempimento non trova applicazione per i pagamenti legati alle cartelle esattoriali, ex art.19 DPR 602/73.

 

Difatti per le cartelle è prevista un’apposita disciplina ad hoc.

 

Il contribuente che ha rateizzato le somme dovute in seguito alla notifica di una cartella esattoriale decade dalla rateazione in seguito al mancato pagamento di 5 rate anche non consecutive.

 

Un nuovo piano di dilazione può essere richiesto solo dopo aver pagato tutti gli importi scaduti.

 

Attenzione, con l’ultimo D.L. Riscossione (D.L. 129/2020), a livello temporale, viene estesa la misura di favore del D.L.Rilancio,  circa la decadenza dei piani di rateazione.

 

Infatti, per i piani di dilazione già in essere alla data dell’8 marzo 2020 e per le richieste di rateazione   presentate fino al 31 dicembre 2020, si decade:

 

  • nel caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive,
  • invece delle cinque rate ordinariamente previste.

 

Anche su tale noività, l’Agente della riscossione ha rilasciato apposite FAQ.

 

In sintesi, sono escluse dalla disciplina del lieve inadempimento, art.15-ter DPR 602/73, i pagamenti delle cartelle esattoriali.

Lieve inadempimento per il saldo e stralcio e per la rottamazione-ter

Una disciplina specifica è prevista per la rottamazione delle cartelle e per il saldo e stralcio.

 

Difatti, per i pagamenti legati a tali definizioni agevolate è ammessa un lieve inadempimento specifico.

 

In particolare, nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni non si decade dalla rateazione delle somme dovute.

 

Tuttavia, tale previsione di favore non si applica alla prossima scadenza del 10 dicembre.

 

In particolare, ci riferiamo alla proroga disposta dal D.L. 34/2020, decreto Rilancio, per i pagamenti con scadenza 2020:

  1. della rottamazione-ter e
  2. del saldo e stralcio delle cartelle.

Circa la scadenza del 10 dicembre, al momento non vi è alcuna proroga per la rottamazione delle cartelle e per il saldo e stralcio.

 

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