Licenziamento per superamento periodo di comporto e infortunio sul lavoro

L'infortunio sul lavoro non influisce sul conteggio del periodo di comporto e quindi, il dipendente non può essere licenziato a causa del superamento dei limiti di assenze.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
L'infortunio sul lavoro non influisce sul conteggio del periodo di comporto e quindi, il dipendente non può essere licenziato a causa del superamento dei limiti di assenze.

Salve vorrei fare una domanda sul mio licenziamento.Sono stato licenziato per periodo di comporto a causa di un infortunio sul lavoro rottura piede 4 dite metatarso vorrei sapere se un dipendente si fa male sul lavoro si può licenziare? grazie

 

Qualora un lavoratore si assenti dal servizio per infortunio sul lavoro, l’assenza non deve sommarsi al periodo di comporto. Al comporto devono sommarsi solo le assenze per malattia e non quelle per infortunio sul lavoro e per malattia professionale.

Comporto e infortunio

A ribadirlo anche la Corte di Cassazione con la sentenza numero 157756 del 2013 nella quale si legge ” in tema di eccessiva morbilità del lavoratore, la disposizione (…) che prevede un limite massimo di conservazione del posto in caso di assenze per infermità e, nel contempo, il diritto alle retribuzioni fino a guarigione nel caso di infortunio sul lavoro va interpretata nel senso che, ai fini del calcolo del periodo di comporto, superato il quale il datore può recedere dal rapporto, vanno calcolate le sole assenze per malattia e non anche quelle per infortunio sul lavoro o malattia professionale, atteso che non possono porsi a carico del lavoratore le conseguenze del pregiudizio da lui subito a causa dell’attività lavorativa espletata.”

Avendo l’infortunio professionale carattere di origine lavorativa l’assenza dal lavoro, secondo la Corte, è giustificata poichè il comporto si riferisce esclusivamente alla malattia e all’infortunio non professionale. L’infortunio sul lavoro, quindi, non ricade nelle limitazioni di tempo proprie del periodo di comporto.

Il suo licenziamento, quindi, è da considerarsi illegittimo e può rivolgersi a qualsiasi legale del lavoro per far valere i suoi diritti che comportano, tra le altre cose, la reintegra sul posto di lavoro.

 

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Argomenti: Lettere, Quesiti contratti di lavoro, Normativa del lavoro, Malattia Inail