Licenziamento per abuso dei permessi legge 104, è possibile?

Legittimo il licenziamento per giusta causa del lavoratore che abusa dei permessi ex L. 104/92? Una sentenza della Corte di Cassazione si pronuncia in merito.

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Legittimo il licenziamento per giusta causa, intimato al lavoratore che abusato de i permessi previsti dalla Legge 104/1992.  Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, sez. Lavoro, con la sentenza n. 9217 del 6 maggio 2016.  

Licenziamento per abuso dei permessi legge 104: il caso

Il datore di lavoro aveva svolto accertamenti per mezzo di un’agenzia investigativa rilevando che, seppure avesse richiesto alcuni permessi ex Legge 104, il lavoratore si recava presso l’abitazione dell’assistita affetta da grave disabilità, per un numero di ore inferiore a quello previsto.

Inizialmente, il Tribunale di primo grado aveva dichiarato la nullità del licenziamento, poi la Corte d’Appello aveva ribaltato la sentenza, così il lavoratore è ricorso in Cassazione.

Secondo il parere dei giudici, il ricorso all’investigatore privato non costituisce violazione delle norme contenute nello Statuto dei Lavoratori.

Il giudice spiega che: “Le disposizioni dell’art. 5 della legge 20 maggio 1970, n. 300, in materia di divieto di accertamenti da parte del datore di lavoro sulle infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente e sulla facoltà dello stesso datore di lavoro di effettuare il controllo delle assenze per infermità solo attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti, non precludono al datore medesimo di procedere, al di fuori delle verifiche di tipo sanitario, ad accertamenti di circostanze di fatto atte a dimostrare l’insussistenza della malattia o la non idoneità di quest’ultima a determinare uno stato d’incapacità lavorativa e, quindi, a giustificare l’assenza”.

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