Licenziamenti pubblici più facili dal 2016: il posto fisso non esiste più?

Pugno duro contro l’assenteismo e licenziamenti pubblici più facili dal 2016: ecco cosa cambierà

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Pugno duro contro l’assenteismo e licenziamenti pubblici più facili dal 2016: ecco cosa cambierà

Dal 2016 anche i dipendenti pubblici potrebbero iniziare a temere i licenziamenti. E’ quello che emerge dalle parole del ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia, intervenuta a margine di un convegno dell’Università di Modena e di Reggio Emilia. L’obiettivo del governo è quello di contrastare la piaga dell’assenteismo che rallenta la macchina della PA ed evitare nuovi scandali (non a caso la notizia esce a ridosso delle feste natalizie in ricordo di quanto accadde a Roma a Capodanno dell’anno passato nel comparto dei vigili urbani). Nel mirino finiranno “le assenze particolari, le assenze reiterate, le assenze di massa”. Con la Legge delega diventeranno più facili non solo i licenziamenti pubblici disciplinari ma anche quelli per scarso rendimento che oggi richiedono valutazioni e giudizi di inefficienza per almeno due anni. Uffici pubblici: meglio evitare gli sportelli il lunedì  

Licenziamenti pubblici disciplinari: nuove regole e semplificazione

Per quanto riguarda i licenziamenti disciplinari, ha spiegato il ministro Madia, non occorrono norme nuove. Le regole già ci sono “visto su 6 mila procedimenti, un quarto si è chiuso con una sanzione grave come licenziamento o sospensione”. Lo scopo quindi è “rafforzare la normativa, in modo che non ci siano piu’ blocchi al procedimento disciplinare”

Licenziamenti per malattia: pugno duro contro gli assenteisti

Nella Legge Delega, affianco ai licenziamenti disciplinari, si rafforzeranno quelli per malattia: i controlli, oggi di competenza dell’Asl, saranno affidati all’Inps. Visite fiscali: controlli più duri contro gli assenteisti

Riforma PA: le misure di fine anno

Per questa riforma completa bisognerà attendere la primavera 2016. Nel frattempo però il governo sta lavorando ad alcune misure marginali, ma comunque non di secondaria importanza, che saranno attuate già entro fine anno.

Tra queste in particolare il cd decreto sblocca burocrazia (che punta al taglio del 50% per i tempi di autorizzazione per le opere strategiche), la riduzione delle partecipate pubbliche da 8 mila a meno di 3 mila, la riforma dei servizi locali, il codice dell’amministrazione digitale (con Pin unico), il taglio delle Camere di commercio, l’accorpamento della Guardia forestale nei Carabinieri, il decreto per una maggiore trasparenza degli atti della pubblica amministrazione, il provvedimento sui porti e un testo sulla dirigenza medica. Tutti interventi che puntano alla semplificazione e al taglio degli sprechi.

Dirigenti PA: controlli sui curricula

I curricula dei dirigenti saranno monitorati in una banca dati che sarà gestita dalla Funzione pubblica. In questo modo gli esiti di ogni singola valutazione ricevuta per ciascun incarico saranno resi pubblici. Lo scopo è quello di superare gli “automatismi nel percorso di carriera” e dare spazio alla meritocrazia nel settore pubblico.

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