Libro Unico del Lavoro e assunzione disabili dopo il Decreto Semplificazioni

Mini rivoluzione per il mondo del lavoro: chiarimenti da ministero e Inail

di Roberto Franchini, pubblicato il
Mini rivoluzione per il mondo del lavoro: chiarimenti da ministero e Inail

Il Ministero del Lavoro e l’INAIL sono intervenuti chiarendo gli effetti introdotti in tema di rapporto di lavoro dal Decreto Semplificazioni:

 

Semplificazioni in materia di Libro Unico del Lavoro

come illustrato dal Ministero del Lavoro nell’interpello n. 47/2011, vengono ribaditi i concetti che la registrazione omessa sul Libro Unico del Lavoro si configura con riferimento alle scritture complessivamente omesse e non al singolo dato di cui manchi li indicazione e la registrazione infedele sul Libro Unico del Lavoro si configura quando la prestazione lavorativa indicata e la retribuzione effettivamente erogata non corrisponda a quella formalizzata sul LUL (a titolo esemplificativo, la sanzione troverà applicazione in presenza di “fuori busta” oppure di un’ indicazione delle ore diversa da quelle effettivamente lavorate mentre non troverà applicazione quando le somme erogate al lavoratore siano quelle indicate dal LUL anche se differenti da quanto previsto in astratto dal CCNL).

Entrambe le violazioni sono soggette a diffida obbligatoria e la quantificazione della sanzione per omessa registrazione dovrà essere applicata con riferimento ai mesi di riferimento (un’ unica sanzione per ciascun mese) ed al numero dei lavoratori interessati (da €. 150 ad €. 1.500 fino a dieci lavoratori e da €. 500 ad €. 3.000 oltre dieci lavoratori) a prescindere dal numero di omissioni contenute nel LUL.

 

Assunzione disabili

Sono state introdotte alcune modifiche alla normativa vigente in modo da consentire che le comunicazioni di sospensione degli obblighi occupazionali per le imprese interessate ad interventi di integrazione salariale ed aventi unità produttive ubicate su più province siano effettuate direttamente al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

Astensione anticipata per maternità

a decorrere dall’01.04.2012 le competenze relative ai provvedimenti di astensione anticipata delle lavoratrici madri saranno così suddivisi:

  • ASL competente in via esclusiva per l’ interdizione anticipata dal lavoro per “gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose”, compresa l’adozione del provvedimento definitivo di astensione (oggi di competenza delle DTL).
  • Direzioni del Lavoro competente per l’interdizione anticipata dal lavoro legata a condizioni pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino ed all’ impossibilità di spostamento ad altre mansioni.
 

Comunicazioni obbligatorie turismo e settore dei pubblici esercizi

In tali settori (espressamente elencati nella tabella allegata alla nota ministeriale) il datore di lavoro che non sia in possesso di uno o più dati anagrafici inerenti al lavoratore potrà ora integrare, senza incorrere in sanzioni, la comunicazione di assunzione entro il terzo giorno successivo a quello di instaurazione del rapporto di lavoro, purché dalla comunicazione preventiva risultino, in maniera inequivocabile, la tipologia contrattuale e l’identificazione del prestatore di lavoro”.

• In estrema sintesi, viene fatto salvo l’ obbligo di comunicazione preventiva potendo effettuare una comunicazione semplificata prima dell’ inizio della prestazione lavorativa.

• In attesa dell’ adeguamento della modulistica da parte dei sistemi informatici regionali, il Ministero mette a disposizione, sul proprio portale un modello UNIUrg integrato delle informazioni inerenti la tipologia contrattuale, che il datore di lavoro dovrà inviare esclusivamente per via telematica.

• Infine, il Ministero ribadisce che la comunicazione preventiva non soddisfa, comunque, il corretto adempimento, in quanto permane l’obbligo di integrare la comunicazione con l’invio dell’Unificato Lav., ai servizi informatici regionali dove è ubicata la sede di lavoro, entro il terzo giorno successivo a quello di instaurazione del rapporto di lavoro.

 

Responsabilità solidale appalti

La responsabilità solidale non troverà applicazione nei confronti delle sanzioni civili di cui sarà chiamato a rispondere esclusivamente il responsabile dell’ inadempimento e, relativamente al TFR, è da intendersi limitata alle sole quote maturate in relazione al periodo di esecuzione dell’ appalto e non, come da alcuni interpretato, all’ intero ammontare del TFR dovuto al lavoratore dell’ appaltatore/subappaltatore che, durante il periodo di svolgimento dell’ appalto, abbia maturato il diritto al trattamento.

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Lavoro e Contratti, Assunzione disabili