Liberalizzazioni professioni 2011: dalla manovra finanziaria poche reali novità

Emendamenti e paletti non permettono alcun cambio reale sulla liberalizzazione di professioni come medici e notai, eppure gli esperti dicono che tra i vantaggi della liberalizzazione delle professioni ci sarebbe un forte incremento del Pil annuo

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Emendamenti e paletti non permettono alcun cambio reale sulla liberalizzazione di professioni come medici e notai, eppure gli esperti dicono che tra i vantaggi della liberalizzazione delle professioni ci sarebbe un forte incremento del Pil annuo

Il decreto legge 138 11 , detto anche manovra di ferragosto, nonostante le modifiche effettuate conserva un corposo contenuto in tema di liberalizzazioni ( articolo 3 nei commi che vanno dal 6 al 11).

Manovra finanziaria liberalizzazioni

Nelle ultime manovra, comprendendo anche quella di ferragosto tuttavia tale punto no né stato trattato con la dovuta profondità. Infatti le norme introdotte si limitano a rendere più semplice l’apertura di nuove attività indicando il principio che ciò che non è espressamente vietato potrà essere consentito. Tale dicitura indubbiamente rende più semplice e meno burocratica l’ apertura di una nuova partita iva. Tuttavia si richiedeva un intervento più incisivo e profondo in modo da stimolare un’ economia che rischia l’ asfissia.

Vantaggi liberalizzazioni – Uno studio recente curato da CONFINDUSTRIA vedrebbe un aumento del pil di circa l’1,8 per cento annuo qualora si eliminassero interamente i vincoli per poter accedere ad alcune professioni o attività al giorno d’oggi regolamentate. Tuttavia l’incremento potrebbe essere anche più graduale ma garantire uno sviluppo economico consistente ( dell’ordine del 1 – 1,5 per cento) che in periodi come quello attuale sarebbe comunque una boccata di ossigeno.  Gli studi in materia si moltiplicano: l’ Ocse calcola infatti che il paese guadagnerebbe oltre il 14 per cento di produttività in dieci anni qualora fossero eliminate le barriere all’entrate che sussistono sia nel settore del commercio che in quello delle professioni. Le mancate liberalizzazioni rappresentano un costo anche per le imprese visto che da una stima effettuata da CONFARTIGIANATO il non liberalizzare costa alle imprese almeno 7,8 miliardi di euro all’anno. Sicuramente i temi più caldi sono quelli del settore petrolifero e della farmaceutica.

Liberalizzazioni farmaci fascia c – Infatti sebbene vi sia stato un tentativo di diminuire i prezzi di benzina e gasolio grazie alla possibilità anche per la grande distribuzione di dotarsi di una stazione di servizio, per quanto riguarda la vendita di farmaci di fascia C al di fuori degli scaffali delle farmacie non si è più parlato.

Manovra anticrisi liberalizzazioni

Adesso una scossa, seppure di piccola entità, avrebbe potuto darla il recente Dl 138 , ma le successive rivisitazioni in Parlamento hanno di fatto ridotto ancora una volta le possibilità di liberalizzazioni in molti settori. Ad esempio nella versione originaria della manovra era stato previsto che tutti i comuni, e non solo quelli turistici per i quali è già previsto, avrebbero potuto eliminare le chiusure domenicali, i vincoli di obbligatorietà di apertura e chiusura dei negozi, ed altro. Tuttavia dopo una serie di emendamenti i comuni adesso regolamentano le attività di bar e pizzerie, ad esempio, in base ad un piano determinato dalla regione e a cui il comune dà attuazione. Se non interverrà un decreto del governo nei prossimi quattro mesi la norma rimarrà in vigore, e quindi nessuna liberalizzazione in merito potrà essere attuata.

Liberalizzazione tabacchi manovra 2011 – La manovra di ferragosto sebbene si ispiri al principio che tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge debba essere autorizzato, impone che sia in ogni caso autorizzate le attività che incidono sulla salute, sulla sicurezza pubblica, e per altri fini pubblici. In merito quindi le autorizzazioni per l’apertura delle tabaccherie, visto che il loro numero ha comunque incidenza sulla finanza pubblica, dovrebbero rimanere così come sono. Stesso discorso per i distributori carburante sebbene una norma contenuta nel Dl 98 del 2011 dovrebbe limitarne il numero.

Liberalizzazioni edicole – Una piccola liberalizzazione riguarderà quindi le attività che non ricadono nei vincoli sopra descritti, come ad esempio le edicole. Le licenze dei taxi invece, che sono state già oggetto di alcune modifiche nelle recenti legislature, non saranno oggetto di modifica , in quanto un’ emendamento alla manovra di ferragosto ha espressamente escluso dal novero delle liberalizzazioni tutte le attività di taxi e noleggio con conducente non di linea. Pertanto sarà molto difficile che vengano rilasciate nuove licenze in merito.

Per quanto riguarda invece i giochi a pronostico ( comprese le scommesse e le redditizie slot machines ) nessuna liberalizzazione è all’orizzonte visto che l’apertura di nuovi punti vendita ed il rilascio di nuove concessioni incide sulla finanza pubblica, e pertanto lo Stato potrà sempre riservarsi il diritto di decidere quanti e quali società avranno il diritto di proporre i giochi.

Liberalizzazione professioni 2011 – Per quanto riguarda le professioni sono stati posti tanti e tali paletti che diventa impensabile pensare ad una liberalizzazione ad esempio della professione di notaio o medico. Diversi emendamenti hanno infatti provveduto a blindare gli ordini professionali, come ad esempio quello in cui è previsto che il limite all’ accesso delle professioni continua ad essere in vigore per quelle inerenti la tutela della salute umana 8 e quindi i medici vi rientrano a pieno diritto).

Pertanto per scorgere un po’ di luce in merito alla liberalizzazione delle attività occorrerà attendere almeno quattro mesi , in quanto l’esecutivo dovrà emanare diversi decreti per stabilire quali siano le professioni da liberalizzare ed entro quale data. Inoltre , di apri passo, occorrerà monitorare il disegno di legge di modifica costituzionale per la modifica dell’ art. 41 , in base al principio che ogni attività è consentita se non espressamente prevista dalla legge.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Lavoro e Contratti, Manovre Fiscali e Finanziarie