Lettere redditometro, ecco come ed entro quanto rispondere

Ecco le risposte alle domande più frequenti per chi riceve le famose lettere sul redditometro, relativo al periodo di imposta 2009

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Ecco le risposte alle domande più frequenti  per chi riceve le famose lettere sul redditometro, relativo al periodo di imposta 2009

Partono le lettere dal Fisco sul nuovo redditometro, lo strumento di accertamento sintetico del reddito riguardante il periodo di imposta 2009. Ma quali documenti  può esibire il contribuente sottoposto a controlli fiscali qualora vengano rilevati scostamenti tra reddito dichiarato e reddito determinabile sulla base di situazioni e fatti certi, del 20%? Cosa produrre dinanzi agli uffici delle imposte una volta giunta la lettera? Cerchiamo di rispondere a queste domande che oggi si pongono i 35mila soggetti inseriti nelle liste selettive del Fisco che hanno ricevuta la famosa lettera.

La circolare omnibus sul redditometro

A fornire tute le risposte nel caso di specie è l’Agenzia delle entrate con la circolare omnibus, la n. 24/E del 31 luglio scorso ( si rinvia al nostro articolo Nuovo redditometro 2013, ecco la circolare omnibus). Abitazioni, alimentare e abbigliamento, energia, investimenti, comunicazione, istruzioni, sanità, tempo libero, mobili ed elettrodomestici per la casa, giochi e cultura, fino ai trasporti. Sono queste le spese rilevanti che vengono messe al setaccio dal Fisco nel redditometro e da cui si verifica lo scostamento del 20% tra speso e dichiarato dal contribuente. Se c’è questo scostamento, parte la lettera del Fisco.

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Lettere redditometro: come provare la buona fede

Chi riceve la lettera deve fornire spiegazioni sulla sussistenza di quello scostamento. Se dichiara 100, come fa a spendere 150? Si pensi alle spese certe direttamente conosciute dal Fisco per cui il contribuente potrà fornire idonea documentazione che dimostri l’inesattezza delle informazioni acquisite dal Fisco. Per quanto riguarda i beni di cui il contribuente ha disponibilità, si pensi ad una casa o un autovettura, il contribuente può dare evidenza di fatti, situazioni e circostanze anche solo indirettamente supportate da prove documentali. Per ciò che riguarda gli investimenti, il contribuente deve dimostrare non il relativo reddito, ma  il finanziatore, e fornire le prove del finanziamento. Per ciò che riguarda i tempi, questi sono molto stretti.

Lettere redditometro: entro quanto tempo si deve rispondere

Da che si riceve la lettera con il questionario, il contribuente ha 15 giorni di tempo per rispondere. E se non bastasse e il contribuente ha bisogno di più tempo? In tal caso può chiedere il differimento di consegna dei documenti. In ogni caso il contribuente interessato dai controlli fiscali, deve rispondere alla prima chiamata del Fisco, altrimenti la sua inerzia gli costerà cara, con una sanzione da 258 a 2065 euro.

 

 

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Argomenti: Redditometro

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