Lettere redditometro, arriva lo stop dal Garante della privacy

Quali criteri sono stati usati per individuare i 35mila contribuenti che stanno ricevendo le lettere dal redditometro? Arriva il primo stop dal Garante della privacy

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il

Stop alle lettere del Fisco sul redditometro. Lo dice il Garante della privacy. Vediamo perché.

Lettere redditometro

Partite le lettere del redditometro, i questionari con cui sono sottoposti a controlli 35mila contribuenti che devono spiegare al Fisco il perché dello scostamento riscontrato, del 20%, tra reddito dichiarato e spese, sulla base di quelle 100 voci di spesa che compongono il nuovo redditometro. (Per maggiori dettagli si rinvia al nostro articolo Lettere redditometro, ecco come ed entro quanto rispondere). Le lettere in questione sono state inviate a quei 35mila contribuenti inseriti in liste selettive  come potenziali evasori ( si rinvia al nostro articolo Redditometro, arrivano le prime lettere. Ecco chi le riceverà).

 Lettere dal Fisco: possibile stop dal Garante privacy

Ebbene ora il Garante della privacy ha avvisato  l’istruttoria per verificare le modalità con cui sono stati individuati quei 35mila contribuenti a cui è stata recapitata la lettera e se i dati presenti all’interno della banca dati dell’Anagrafe tributaria siano o meno congrui . Ancora una volta si pone in dubbio la possibilità che il redditometro leda la privacy del contribuente dopo che una sentenza del tribunale di Napoli aveva dichiarato proprio l’illegittimità dello strumento di accertamento sintetico del reddito, perchè lesivo della sfera privata del contribuente.(Si rinvia al nostro articolo Redditometro 2013 illegittimo, perchè non va applicatoRedditometro illegittimo perché lede la privacy). Verso la metà di ottobre si saprà se il Garante deciderà se dare o meno il via libera alle lettere del redditometro.

Redditometro illegittimo: l’ultima dalla Cassazione

Nel frattempo si segnala, sempre in tema di redditometro e privacy, una recente pronuncia della Cassazione secondo cui il redditometro è illegittimo se basato sull’alto tenore di vita e il contribuente dimostra che è dovuto a risparmi accumulato in un una vita. E’ questa la conclusione a cui giunge la Suprema corte di Cassazione con la sentenza n. 21994 del 25 settembre 2013, accogliendo il ricorso di una coppia soggetta ad accertamenti fiscali per l’alto tenore di vita tenuto, fra acquisti di case, auto e viaggi.

 

Potrebbe interessarti anche:

Redditometro, partono le prime lettere dalle Entrate. Ecco come difendersi

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Redditometro

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.