Lettere dall’Agenzia delle entrate: controlli non automatici

Il Fisco chiarisce che le lettere inviate in cui si chiede la presentazione della documentazione che giustifica le detrazioni del mod. 730/2010 non comportano in automatico un controllo e i documenti già esibiti non devono essere ripresentati

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Il Fisco chiarisce che le lettere inviate in cui si chiede la presentazione della documentazione che giustifica le detrazioni del mod. 730/2010 non comportano in automatico un controllo e i documenti già esibiti non devono essere ripresentati

Controlli fiscali del modello 730/2010 fino al 30 giugno, con la presentazione della documentazione necessaria. Le Entrate danno suggerimenti sulle lettere del Fisco e come devono comportarsi i contribuenti.

 

730/2010: controlli fino al 30 giugno

Con un comunicato stampa del 28 maggio scorso, l’Agenzia delle entrate aveva chiarito che c’è tempo fino al prossimo 30 giugno per esibire la documentazione necessaria al fine dei controlli formali sul modello 730/2010.

 

Controlli non automatici

La stessa Agenzia guidata da Attilio Befera chiarisce alcuni punti essenziali. Innanzitutto che se il contribuente non presenta questa documentazione fiscale con cui giustificare le detrazioni fruite nel periodo di imposta 2009, l’Agenzia non procederà direttamente all’iscrizione a ruolo delle somme dovute. Prima allo stesso contribuente verranno comunicati gli esiti del controllo mediante raccomandata a/r. Alla data di ricezione di questa raccomandata lo stesso ha 30 giorni di tempo per dimostrare che i dati dichiarati nel 730 2010 sono corretti,  presentando in tal caso la documentazione necessaria. Se anche in questo caso non si potrà dimostrare la correttezza dei dati indicati, le somme dovute al Fisco saranno iscritte a ruolo.

 

Quali comportamenti deve adottare il contribuente

L’Amministrazione finanziaria precisa così che il ricevimento della lettera da parte del Fisco non significa automaticamente un controllo, quindi ciò significa che il contribuente non è automaticamente costretto a giustificarsi o a produrre documentazione. Certo che, se decidesse si fornire elementi utili, secondo le Entrate, la mera elencazione dei redditi non basta. Si prospetta il caso di un contribuente che ha acquistato nel 2010 un immobile e il prezzo di acquisto era superiore al reddito percepito dello stesso anno. Come “giustificarsi” in tal caso? Può essere utile ad esempio presentare il saldo di conto corrente o anche il deposito titoli che discolpano ampiamente l’acquisto dell’immobile come nell’esempio.

 

 Documentazione già controllata

In alcuni casi poi la documentazione richiesta per provare le detrazioni fiscali è quella relativa ad anni precedenti già richiesti e controllati. Se questi documenti sono stati già oggetto di controlli, non è necessario ripresentarli. Si ricorda in tal caso che per le spese riferite a oneri deducibili o detraibili che devono essere riparte in diversi periodi di imposta, nella richiesta di documenti si fa espresso obbligo di esibire esclusivamente documenti non prodotti in precedenza.

 

Nessun problema per chi è in regola

Le indicazioni fornite dalle Entrate sottolineano fermamente che queste lettere arrivate a migliaia di contribuenti non sono controlli e coloro che le ricevono non devono preoccuparsi di nulla se hanno dichiarato correttamente i redditi percepiti. Forse la preoccupazione è anche questa, visto che sbagliando anche di poco il rischio è alto.

 

 

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Argomenti: Agenzia delle Entrate

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