Lettere Agenzia Entrate sulle spese del 2013, come rispondere?

Circa 75 mila contribuenti stanno ricevendo lettere a casa dall'Agenzia delle Entrate relativamente alle spese sostenute nel 2013: c'è da temere?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Circa 75 mila contribuenti stanno ricevendo lettere a casa dall'Agenzia delle Entrate relativamente alle spese sostenute nel 2013: c'è da temere?

Sono circa 75 mila i contribuenti che nei prossimi giorni riceveranno una lettera da parte dell’Agenzia delle Entrate relativamente alle spese sostenute nel 2013 e ritenute all’apparenza non congrue con i redditi dichiarati lo scorso anno. A far scattare l’invio della lettera basta una forbice pari al 20% tra quanto dichiarato e quanto speso. Ma l’Ente di riscossione precisa che la soglia di tolleranza è stata anche maggiore che i circa 75 mila casi segnalati includono incongruenze ben più consistenti. Si tratta di un avviso bonario per comprovare la fonte dei soldi necessari a sostenere la spesa e dimostrare così che non sono state evase le tasse. Bonario si ma che comunque rischia di rovinare le ferie a tutti i destinatari che probabilmente partiranno con il timore di essere multati anche quando sono a posto con la coscienza. Il mittente ribadisce comunque che si tratta di missive a scopo puramente informativo. Fino al 30 settembre è ancora possibile inserire correttivi nella denuncia dei redditi 2013 tramite il modello Unico Pf per il ravvedimento operoso onde evitare che scatti il redditometro per mettere a confronto, allora si, entrate e uscite. In questo caso si versa un importo fisso di 32 euro più una sanzione corrispondente al 3,75% della maggiore imposta da pagare e si evita il redditometro. E proprio in questi giorni altri 25 mila italiani stanno ricevendo questo secondo tipo di lettera, con l’obbligo appunto di chiarire la propria posizione pena l’avvio dell’accertamento con contenzioso vero e proprio. Ma questo non è ancora il caso di queste ultime lettere. I 75 mila destinatari possono quindi partire tranquilli? Non proprio: alcuni sono messi in allarme dal fatto che nella lettere è presente l’elenco delle spese sostenute ma senza gli importi singoli. C’è quindi solo il generico riferimento a stipula di polizze, acquisto di auto o immobili etc. Al contribuente quindi l’onere di ritrovare le fatture e le ricevute per verificare se in effetti il totale supera almeno del 20% il reddito dichiarato. Se invece si dovessero riscontrare errori come ad esempio spese mai sostenute non resta che segnalare l’imprecisione via mail o telefonando al call center dell’Agenzia delle Entrate Potrebbe interessarti anche: Fisco, partono 75mila lettere. Ecco per chi e cosa contengono

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Argomenti: Redditometro

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