Leggi tributarie: riforma fiscale nei piani del governo

Chiarezza nella giungla dei numeri del sistema tributario italiano: ecco le probabili modifiche strutturali e a breve termine che saranno apportate.

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Chiarezza nella giungla dei numeri del sistema tributario italiano: ecco le probabili modifiche strutturali e a breve termine che saranno apportate.
 Dopo il recente decreto sulle semplificazioni procede la marcia serrata del nuovo esecutivo per varare le nuove riforme e tentare di modernizzare il paese. Prossima tappa è quella di apportare alcuni correttivi e semplificazioni al sistema fiscale. Una missione che appare davvero difficile da attuare ma per partire si potrebbe dividere il problema in due tronconi principali, da un lato gli interventi a breve raggio che mirano ad eliminare eventuali duplicazioni o semplificare modalità di pagamento dei tributi,  da un lato invece gli interventi più incisivi che dovrebbero modificare il sistema fiscale in modo tale da renderlo meno macchinoso.

 

Modifiche a breve termine

Nel primo caso è auspicabile ( gli interventi che dovrebbero semplificare il rapporto quotidiano contribuente – fisco) che le modifiche partano proprio dagli  operatori che tutti i giorni si scontrano con codici tributi che non possono essere abbinati, con pratiche ridondanti, con comunicazioni che vengono chiuse in un cassetto e dimenticate.  Un processo che quindi deve coinvolgere quanto più possibili gli addetti ai lavori e non solo esponenti politici e tecnici ministeriali.

 

Modifiche strutturali

 La modifica dell’impianto cardine del sistema tributario mostra aspetti ancora più delicati visto che si dovrebbero introdurre modifiche nei sistemi tributari, nei processi di accertamento ed adesione, e nelle pratiche di tax-compliance. Particolare enfasi dovrà essere posta per regime forfettari e semplificati dei soggetti minori: in questo quadro occorrerà sviluppare il sistema di trasparenza che partirà dal 2013 e che in cambio di maggiori dati e comunicazioni trasparenti ai contribuenti fornisce semplificazioni tributarie e pratiche meno complesse. Anche le pratiche inerenti l’accertamento ed i controlli dovrebbero essere riviste in modo tale da prescindere in molti casi dagli aspetti formali e di tenere conto di diversi fattori.

Problema contenzioso

 Da ultimo occorrerà affrontare il nodo anche delle commissioni tributarie che dovranno portare a sentenze unanimi ed uniformi. In quest’ottica occorrerà rivedere la specializzazione dei giudici delle commissioni, che il più delle volte sono chiamate a giudicare su differenti tributi e su diversi aspetti del sistema fiscale, ma non sempre sono messi in grado di acquisire le conoscenze necessarie.

 

Gli interventi probabili

Per adesso sono poche le notizie che trapelano in merito ai contenuti di un decreto che potrebbe vedere la luce già nei prossimi giorni. Fra gli interventi che saranno inseriti nel provvedimento molto probabilmente vi saranno quello sull’abuso di diritto, sui termini dell’accertamento e correttivi allo spesometro. Per quanto riguarda l’abuso di diritto da molto tempo si parla di un intervento legislativo che faccia un po’ di chiarezza su un argomento vasto e molto ostico. Nel decreto potrebbero essere inseriti delle fattispecie che configurano delle ipotesi elusive ed alcune che invece possono essere eseguite dalle imprese.
Per quanto riguarda lo spesometro dovrebbe essere abolito l’attuale limite dei 3 mila euro per quanto riguarda le comunicazioni che devono essere effettuate al fisco. Pertanto si tornerebbe ad una sorta di comunicazione di elenco clienti – fornitori. In materia di accertamento verrà probabilmente definita con maggiore dettaglio l’ipotesi in cui il reato penale permette di allungare i termini per richiedere quanto dovuto al fisco.

 

Giungla di leggi

 Tuttavia il decreto in elaborazione potrebbe essere solo il primo di molti passi necessari per riformare un settore molto complicato. Basti pensare che, da quando è entrato in vigore, il testo unico sulle imposte sui redditi ha subito più di mille modifiche, che fanno circa due interventi a settimana. Ampliando il quadro a tutti gli interventi fra leggi e provvedimenti solo nell’ultimo anno si sono avuti 650 interventi, per cui circa due al giorno.

 

I numeri delle leggi tributarie

 Basti pensare che da un recente censimento i tributi nel nostro ordinamento sono circa 270 con 1182 codici tributo e circa 1900 leggi tuttora in vigore.  Tutto questo legiferare ha anche un altro aspetto da considerare, e cioè l’aumento smisurato delle cause che pendono in contenzioso: basti pensare che solo nell’anno precedente si sono avute circa 360 mila nuove cause e che l’arretrato fa registrare circa 1 milione di vecchi processi ancora da definire.

 

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Argomenti: Tasse e Tributi