Legge Stabilità 2016: ecco a cosa sta lavorando il governo

Ecco quali sono gli interventi del governo per la prossima Legge di Stabilità: dall'abolizione della Tasi sulla prima casa all'aumento dell'Iva.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Ecco quali sono gli interventi del governo per la prossima Legge di Stabilità: dall'abolizione della Tasi sulla prima casa all'aumento dell'Iva.

Per ridurre il prelievo fiscale e scongiurare l’aumento dell’Iva il governo sta lavorando alla prossima Legge di Stabilità 2016, una manovra da almeno 25 miliardi di euro. Vediamo quale dovrebbe essere il piano del governo per il 2016.   La prima tappa è rappresentata dal taglio di circa 5 miliardi previsto con l’abolizione della Tasi sulla prima casa, dell’Imu agricola e dell’Imu sui macchinari industriali imbullonati al suolo. Tale abolizione dovrebbe essere seguita nel 2017 da ulteriori tagli fiscali su Ires, Irap e Irpef.   Un’altra misura in programma è quella sul sistema previdenziale e sull’introduzione della flessibilità sulle pensioni per contrastare la povertà a cui si dovrebbe aggiungere anche una proroga agli sgravi contributivi per le nuove assunzioni. Quello che è probabile, però, è che il bonus assunzioni prorogato sarà concentrato al sud e per il reimpiego degli over 55 che hanno perduto il lavoro.   Ci sono, poi, dei passi che il governo deve fare per soddisfare esigenze che da tempo attendono una soluzione come ad esempio il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, il finanziamento delle missioni militari e misure che portino al rilancio del lavoro autonomo.   La Legge di Stabilità, che il governo dovrebbe presentare entro il prossimo 15 ottobre, dovrebbe contenere tutto questo e altro ancora.   Quello che preme in questo momento è scongiurare l’aumento dell’Iva e delle accise previsto dall’ultima legge di Stabilità: per fare ciò, e per tamponare i mancati incassi dovuto alla bocciatura di Bruxelles sul reverse charge sulla grande distribuzione, è previsto un intervento di 16,8 miliardi di euro che andranno reperiti nel corso del prossimo anno per evitare l’innesco della clausola di salvaguardia vincolato all’obiettivo di medio-lungo termine del pareggio di bilancio.   Per quanto riguarda gli sgravi contributivi portati dal bonus assunzioni previsto dall’ultima legge di Stabilità che prevedeva uno sconto massimo di 8060 euro per ogni nuovo dipendente assunto, gli industriali chiedono a gran voce di renderlo permanente per facilitare le assunzioni. Proprio per questo motivo il governo sta studiando nuove agevolazioni da indirizzare geograficamente o a determinate categoria (come ad esempio disoccupati di lunga data).   Previsti anche tagli alla spesa pubblica per oltre 10 miliardi di euro che riguarderanno come anticipato dal sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, l’acquisto di beni o servizi, e che avverranno anche come conseguenza della riforma della pubblica amministrazione.

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Argomenti: Tasse e Tributi, Bonus militari 2016