Legge stabilità 2011: buoni pasto e tassa su concorsi pubblici, cosa cambia

Una pioggia di tagli si abbatte su polizia di stato e carabinieri. Approvato il rendiconto generale dello stato

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Una pioggia di tagli si abbatte su polizia di stato e carabinieri. Approvato il rendiconto generale dello stato

Legge di stabilità 2011, ecco i contenuti – L’esecutivo guidato dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi strappa una risicata vittoria, che permette comunque di dare il via libera al nuovo disegno di legge sul rendiconto generale dello Stato e al nuovo ddl Stabilità (che ha sostituito concretamente la vecchia legge finanziaria).

Il governo aumenta poltrone e poltroncine

Il governo trova il tempo anche di nominare nuove cariche istituzionali aumentando gli incarichi di governo ( Katia Polidori viene nominata viceministro alle infrastrutture, Misiti viceministro delle infrastrutture, e Galati sottosegretario insieme a Viceconte).

Rendiconto generale dello Stato: arriva il disco verde con la procedura d’urgenza – Dopo la bocciatura nella scorsa seduta del Parlamento dell’art. 1 del rendiconto generale statale, adesso, grazie alla fiducia chiesta dal Premier, è stato approvato il nuovo testo del rendiconto statale. Inoltre grazie ad una procedura di urgenza in mattinata la Corte dei Conti ha dato il via libera al rendiconto generale statale. I magistrati  hanno infatti evidenziato come le risultanze del rendiconto generale statale, per il 2010, trasmesso velocemente dai vertici del ministero dell’economia, siano corrispondenti al bilancio parificato trasmesso in data 28 giugno.

Tagli polizia di stato e tagli carabinieri – Veniamo però ai contenuti del disegno di legge, che allo stato attuale è solo una bozza e suscettibile quindi di subire delle modifiche. Tra i punti salienti vi sono i tagli al settore sicurezza ( carabinieri e polizia in primis) che subiranno una decurtazione degli stanziamenti pari a 60 milioni di euro per gli anni 2012 e 2013.  Tuttavia gli obiettivi di sicurezza rimarranno invariati e si punta a conseguire dei risparmi notevoli grazie ad un uso più efficiente e coordinato di uomini e mezzi.  Tali tagli ( oltre ad un milione di euro in meno previsto anche per il vitto del personale della guardia di finanza e dei carabinieri) sono stati necessari e fanno parte dello sfoltimento delle spese previsto per ogni ministero. Infatti ciascun dicastero sarà chiamato a ridurre le spese ( negli ultimi giorni si registra una ferma posizione del ministro Prestigiacomo al riguardo, che lamenta tagli eccessivi al ministero dell’ambiente).

Tagli cultura: 60 milioni in meno per la cultura – Soddisfatto il ministro della cultura Galan, che vede ridotti gli stanziamenti di soli 60 milioni di euro. Infatti i tagli totali da operare ammontano a circa 7 miliardi di euro, e pertanto un taglio abbastanza ridotto può anche essere accettato abbastanza favorevolmente. Inoltre verranno sbloccate le risorse per permettere nuove assunzioni all’interno del dicastero. Le intenzioni sono quelle di assumere oltre 170 precari storici, di cui almeno 30 potrebbero essere destinati all’area di Pompei.

Legge di stabilità scuole private – Per il ministro Gelmini vengono invece previsti nuovi stanziamenti, ma solo da destinare alle scuole private. 240 milioni di euro sarà infatti la dotazione da utilizzare per permettere alle scuole parificate di tenere il passo. Tuttavia il ministro dell’istruzione ci tiene a ricordare che il fondo per le scuole private è stato pesantemente tagliato negli anni scorsi e che tali stanziamenti servono solo a recuperare un po’ di terreno perduto.

Tagli fondi fas – Viste le finalità anche di crescita e di sviluppo che l’esecutivo mira di dare ai nuovi interventi, vengono ridotti i tagli previsti per il ministero dello sviluppo economico. Infatti inizialmente era stato previsto di decurtare di 340 milioni di euro il fondo di garanzia delle pmi, ma successivamente i tagli sono stati ridotti a 140 milioni di euro recuperando di fatto 200 milioni che serviranno per finanziare le iniziative di sviluppo delle imprese ( viene inoltre prevista una rimodulazione degli interventi in modo da assicurare efficienza e maggiore sviluppo). Per i fondi alle aree meno sviluppate ( fondi fas) vengono invece previste delle riduzioni di tagli per 500 milioni di euro in meno. Tale misura permetterà quindi di avere più fondi per rifinanziare i contratti di programma con le grosse aziende che operano soprattutto nel sud Italia.

Tassa concorsi pubblici – Ancora un giro di vite per i dipendenti statali, che vedono ulteriormente erodersi il loro potere di spesa. Prevista una tassa, che non sarà applicata agli enti locali, che dovrà essere corrisposta da tutti i concorrenti dei concorsi per incarichi dirigenziali. Pertanto tutti i dipendenti che parteciperanno ad un concorso dirigenziale dovranno versare una somma, di importo compreso tra i 10 ed i 15 euro,  a titolo di contributo alle spese amministrative.

Legge di stabilità buoni pasto – Stangata vera e propria sui buoni pasto, visto che l’erogazione di un buono pasto ( di importo variabile ed in genere compreso tra i 6 ed i 10 euro) potrà essere erogato dall’amministrazione competente solo se si superano le 8 ore lavorative. Una vera e propria rivoluzione in materia, visto che attualmente il buono pasto è erogato anche a chi adesso ha un orario lavorativo che si articola su 5 giorni per 7 ore e 42 minuti al giorno. La perdita potrebbe arrivare a costare ad ogni singolo dipendente addirittura 150 euro al mese.

Legge di stabilità ambiente – Per quanto riguarda il ministero dell’ambiente, sembra che allo stato attuale al ministro Prestigiacomo sia stato garantito il recupero di circa 300 milioni di euro immediatamente utilizzabili e che ulteriori 500 milioni di euro saranno destinati al servizio contro il dissesto geologico.

Nomine Bankitalia – Infine si attendono ulteriori sviluppi sia sulla nomina del presidente Bankitalia, il successore di Mario Draghi designato alla presidenza BCE, ed i nuovi contenuti del decreto sviluppo. Sul punto il premier sembra avere le idee chiare visto che ha preannunciato una serie di riforme a costo zero, così come voluto da Tremonti al fine di tenere a posto i conti e mantenere l’obiettivo del pareggio di bilancio fissato al 2013.

Leggi gli altri articoli sulla legge di stabilità:

Legge stabilità 2011: pronta la bozza degli interventi

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Tasse e Tributi, Lavoro e Contratti