Legge di Stabilità 2016: incentivi e bonus fiscali alle imprese confermati

Nella Legge di Stabilità 2016 anche incentivi alle imprese e bonus fiscali: le promesse del governo

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Nella Legge di Stabilità 2016 anche incentivi alle imprese e bonus fiscali: le promesse del governo

Non solo tasse sulla casa: nella Legge di Stabilità 2016 c’è spazio anche per incentivi alle imprese e bonus fiscali. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in occasione dei suoi ultimi interventi pubblici, ha confermato l’impegno del governo a considerare nelle priorità degli interventi il taglio delle tasse per le PMI a favore di una maggiore competitività. “Non taglieremo solo le tasse sulla casa” – ha spiegato – “pensiamo nell’ambito dei vincoli che abbiamo a estendere l’ulteriore abbattimento della tassazione a favore della competitività delle imprese”. Al momento però non è ancora chiaro in che modo e in che misura si concretizzeranno nella Legge di Stabilità 2016 gli incentivi alle imprese ma si parla di “riforma strutturali per rendere più facile assumere le persone, sostegno agli investimenti per le piccole e medie imprese, tagli fiscali per sostenere la competitività e l’occupazione”. Sull’esigenza di incentivare le assunzioni stabili concorda anche il ministro Poletti che ha commentato “l’impresa è stata considerata troppo spesso il luogo dello sfruttamento, così abbiamo contratti nei quali non è mai considerato il rapporto tra il lavoratore e l’opera del suo lavoro”.  

Taglio IRES: la Legge di Stabilità guarda alle imprese del Sud

Al centro del dibattito per la Legge di Stabilità 2016 si confermano le voci sul taglio IRES a favore delle imprese del sud Italia.Il Governo ha confermato la volontà di muoversi in questo senso ma manca ancora il parere di Bruxelles, per scongiurare il rischio di incompatibilità delle misure con le regole comunitarie che vietano gli aiuti di stato. Che gli occhi dell’esecutivo siano puntati soprattutto sul Mezzogiorno è confermato dalle parole di Padoan, il quale ha ammesso che al Sud la questione della ripresa e della ripartenza rappresentano “un problema più acuto”. Sebbene l’obiettivo di +0,7% del Pil sia stato di fatto raggiunto, non si può negare che ancora oggi il Paese viaggi a due velocità. Ne scaturisce l’esigenza di affrontare con serio impegno la “divergenza storica” tra Nord e Sud: “c&rs

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Argomenti: Tasse aziende

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