Legge di Stabilità 2016: guida alle misure

Quali sono le misure principali contenute nella Legge di Stabilità 2016 volte a ridurre la pressione fiscale?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quali sono le misure principali contenute nella Legge di Stabilità 2016 volte a ridurre la pressione fiscale?

Tramontata definitivamente la speranza di un inserimento di misure volte alla riforma delle pensioni, vediamo quali sono i provvedimenti contenuti nella Legge di Stabilità 2016.   La pensione anticipata è stata definitivamente rinviata al 2016, quando, probabilmente, si interverrà con un provvedimento specifico poiché la riforma delle pensioni resta nell’agenza del governo che si pone come obiettivo per il prossimo anno quello di trovare un meccanismo che permetta il pensionamento anticipato a costo zero per le casse dello Stato.     Nella Legge di Stabilità restano, comunque, i provvedimenti volti a tutelare gli esodati con una settima salvaguardia e un prolungamento al 31 dicembre 2015 del regime sperimentale opzione donna.   Renzi conferma la presenza nella Legge di Stabilità 2016 di misure che porteranno alla riduzione dell’IRES in due tempi, un primo taglio sarà effettuato nel 2016, quello definitivo nel 2017.   Uno degli obiettivi principali della prossima manovra è quello di scongiurare l’aumento dell’IVA e delle accise, previsto dalle clausole di salvaguardia della Legge di Stabilità 2015.   Il taglio delle tasse previsto con la prossima manovra prevede una riduzione di 35m miliardi di euro in 3 anni. La prima tappa sarà il 2016 per il quale è previsto un taglio di circa 5 miliardi con l’abolizione della Tasi sulla prima abitazione e con l’eliminazione dell’IMU agricola e quella sui macchinari imbullonati al suolo.   Sembra, inoltre, inevitabile una proroga alla decontribuzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato concessa nel 2015 per 3 anni con uno sconto massimo dei contributi per il datore di lavoro di 8060 euro l’anno per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato. Gli imprenditori e gli industriali chiedono, al riguardo, che il taglio sia permanente per continuare ad agevolare le assunzioni, ma il costo per il bilancio statale sarebbe troppo salato. Proprio per questo motivo sono allo studio diverse ipotesi che permettano di rendere la misura permanente o con una decontribuzione parziale o mirata soltanto verso alcune categorie di lavoratori.

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Argomenti: News Fisco

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