Legge di stabilità 2013 approvata. Come cambia il Fisco degli italiani

Dall'aumento Iva alle detrazioni figli a carico, passando per le deduzione ed esenzioni Irap. Cosa cambia per i contribuenti italiani con l'approvazione definitiva della legge di stabilità 2013

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Dall'aumento Iva alle detrazioni figli a carico, passando per le deduzione ed esenzioni Irap. Cosa cambia per i contribuenti italiani con l'approvazione definitiva della legge di stabilità 2013
Approvata la legge di stabilità 2013. Mario Monti è uscito di scena?

Legge di stabilità 2013 approvata definitivamente. Aumento Iva, esodati, ricongiunzione contributi, detrazioni figli a carico, detassazione produttività, Crescono le detrazioni per i figli a carico, confermata la detassazione dei contratti di produttività, deduzioni Irap. Misure per le famiglie e misure per le misure. Vediamo in breve alcune delle principali novità contenute nella legge di stabilità 2013, approvata in via definitiva dal Parlamento.

Detrazioni figli a carico

 Partendo dalle misure per le famiglie dei contribuenti italiani, la legge di stabilità 2013, l’ex Finanziaria, introduce un aumento delle detrazioni figli a carico che passano da 800 a 950 euro per i figli di età pari o superiore a tre anni, da 900 a 1.220 euro per quelli con meno di tre anni. Inoltre, il maggiore importo spettante per i figli portatori di handicap sale da 220 a 400 euro.

 Detrazioni per non residenti

 Tra le altre detrazioni si ricorda che la legge di stabilità 2013 ha anche prorogato al 2013 la detrazione per carichi di famiglia in favore dei contribuenti non residenti. Una detrazione questa che spetta a condizione che le persone cui si riferisce abbiano un reddito complessivo non superiore, a 2.840,51 euro (compresi i redditi prodotti all’estero), e che, nel paese di residenza, non si fruisca di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.

 Aumento Iva legge stabilità 2013

La legge di stabilità 2013 prevede anche l’aumento Iva dal 21 al 22%, dal 1 luglio 2013, mentre l’aliquota al 10 non è toccata. In definitiva, dal prossimo mese di luglio 2013, l’aliquota ordinaria passerà dal 21 al 22%, mentre rimangono ferme, al 10%, la ridotta e, al 4 %, la super ridotta.

Imu 2013 tutta ai Comuni

 Dal prossimo anno, la lgge di stabilità 2013 ha previsto che  il gettito Imu passerà tutto ai Comuni, tranne quello per capannoni ed opifici che verrà attribuito allo Stato. ( Si veda nostro articolo Gettito Imu interamente ai Comuni dal 2013).

 Ivienella legge di stabilità 2013

 La legge di stabilità 2013 si sofferma anche sull’Ivi,e l’imposta sul valore degli immobili all’estero, prevedendo che si applica dal 2012 e non piu’ dal 2011. Inoltre l’applicazione dell’aliquota ridotta allo 0,4% per le abitazioni principali, inizialmente prevista per i soli dipendenti dello Stato, di un ente locale o di un’organizzazione internazionale cui aderisce l’Italia, viene estesa alla generalità dei contribuenti. Inoltre, non concorrono alla formazione del reddito complessivo, oltre agli immobili situati all’estero adibiti ad abitazione principale e alle relative pertinenze, anche quelli, sempre situati all’estero, non locati, qualsiasi sia la loro destinazione.

 Cartelle pazze e debiti fiscali minori

 Ma le novità per i contribuenti da parte della legge di stabilità 2013 non si arrestano qua. Si riscrivono alcune norme sulla riscossione. In particolare si stabilisce che se arriva una cartella pazza, è possibile, entro 90 giorni dalla notifica, presentare al concessionario della riscossione una motivata richiesta di annullamento. In assenza di comunicazioni nei successivi 220 giorni, le somme saranno cancellate di ufficio. Decorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità, i debiti iscritti in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, di importo non superiore a 2.000 euro (compresi interessi e sanzione), saranno automaticamente cancellati. La legge di stabilità 2013 prevede anche che per debiti fiscali fino a 1.000 euro, il concessionario, nell’ambito della riscossione coattiva, dovrà inviare un avviso al debitore tramite mediante posta ordinaria. Decorsi 120 giorni, potrà avviare le azioni cautelari ed esecutive. ( Si vedano i nostri articoli Cartelle pazze annullate su richiesta del contribuente, Debiti fiscali sotto i 2mila euro annullati).

Deduzione Irap legge stabilità 2013

Tra le novità in tema di imprese e lavoro, la legge di stabilità 2013 introduce la deduzione Irap. In particolare si stabilisce che dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, corretto al rialzo l’importo deducibile dall’Irap, per favorire i contratti di lavoro a tempo indeterminato e l’assunzione di donne e giovani. In particolare, lo sconto sull’imponibile passa da 4.600 euro a 7.500 euro per ogni dipendente non “a scadenza” impiegato nel periodo d’imposta di riferimento e da 10.600 euro a 13.500 euro se l’assunzione riguarda il gentil sesso o i giovani al di sotto dei 35 anni. Più significativo anche il vantaggio previsto invece per i contratti stipulati nelle zone economicamente più deboli, cioè nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. In queste aree, la deduzione arriva, in via generale, per ogni dipendente impiegato assunto, a 15.000 euro contro i precedenti 9.200, mentre l’agevolazione per donne e giovani sale da 15.200 a 21.000 euro. Non possono beneficiare delle deduzioni le pubbliche amministrazione, le banche, le assicurazioni, gli enti finanziari, le aziende che operano, in concessione e a tariffa, nei comparti energia, acqua, trasporti, infrastrutture, poste, telecomunicazioni, raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti.

 Esenzione Irap legge stabilità 2013

 Sempre in tema di Irap, la legge di stabilità 2013 introduce l’esenzione Irap dal 2014. Viene istituito infatti un Fondo destinato a escludere dal pagamento dell’Irap, a partire dal 2014, le persone fisiche che svolgono attività commerciali, arti e professioni, senza avvalersi di lavoratori dipendenti o assimilati e impiegando, anche mediante locazione, beni strumentali di valore non superiore al limite che sarà determinato da un decreto del ministero dell’Economia e Finanze.
 

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Argomenti: Manovre Fiscali e Finanziarie