Legge di stabilità 2013 al voto finale

Legge di stabilità 2013, ex Finanziaria oggi all'approvazione finale. Aumento Iva, detrazioni figli a carico, cuneo fiscale, esodati, ricongiunzione contributi, Fondo taglia tasse, Cig in deroga, agevolazioni imprese.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Legge di stabilità 2013, ex Finanziaria oggi all'approvazione finale. Aumento Iva, detrazioni figli a carico, cuneo fiscale, esodati, ricongiunzione contributi, Fondo taglia tasse, Cig in deroga, agevolazioni imprese.

Legge di stabilità 2013 al rush finale. Oggi voto finale della Camera sulla manovra di fine anno che un tempo era chiamata Finanziaria e ora si chiama legge di stabilità 2013.

Legge di stabilità 2013: voto finale

Dopo il sì del Senato, oggi il voto finale della Camera alla legge di stabilità 2013. E’ bene ricapitolare tutte le novità dall’aumento Iva, alle detrazioni figli a carico, passando per il taglio al cuneo fiscale, alla questione esodati, fino al problema delle cartelle pazze. Entriamo nei dettagli.

Aumento Iva al 22% e detrazioni figli a carico

Si parte dall’aumento Iva di un punto percentuale, per l’aliquota al 21% che passerà dal 1 luglio 2013 al 22. Aumentano le detrazioni figli a carico che aumenta, per ogni figlio a carico, compresi i figli naturali riconosciuti, quelli adottati, affidati o affiliati, dagli attuali 800 euro a 950 euro e arriva a 1.350 euro in caso di figli disabili. ( Si vedano i nostri articoli Detrazione figli a carico in aumento nella legge di stabilità 2013, Aumento Iva dal 2013.Forse sì, forse no).

Riduzione Irpef

Se all’inizio si parlava di una riduzione Irpef sugli scaglioni più bassi, dell’ultima ora è la notizia del rinvio al 2014 della possibilità per le Regioni di rimodulare l’Irpef regionale (compresi sconti e detrazioni).

Debiti fiscali minori

La legge di stabilità 2013 procede anche a introdurre novità che riguardano la riscossione, con l’annullamento automatico dei debiti fiscali di importo inferiore a 2mila euro e  allo stop alle cartelle pazze. Il tutto viene demandato ad un apposito decreto del Mef che stabilisca tempi e modalità di attuazione. (Si veda il nostro articolo Cartelle pazze annullate su richiesta del contribuente

Imu ai Comuni

Dal prossimo anno, la legge di stabilità 2013 attribuisce esclusivamente ai Comuni tutto il gettito Imu. In particolare lo Stato avrà il gettito Imu dei capannoni e opifici, mentre ai Sindaci andrà tutto il gettito derivante dalle abitazioni ( Si veda il nostro articolo Gettito Imu interamente ai Comuni dal 2013).

Tares: pagamento ad aprile

La legge di stabilità 2013 conferma il debutto il prossimo 1 gennaio della nuova tassa sui rifiuti, la Tares, facendo però slittare ad aprile il pagamento della prima rata ( si veda il nostro articolo Tares, il pagamento della prima rata slitta ad aprile).

Lotta all’evasione fiscale

La legge di stabilità 2013, la ex Finanziaria, si sofferma anche sugli strumenti di lotta all’evasione fiscale, prevedendo che dai risultati di tale lotta sia alimentato il cd Fondo taglia tasse. In particolare, secondo quanto previsto dalla legge di stabilità 2013, proprio dal prossimo anno il Documento di economia e finanza conterrà una valutazione delle maggiori entrate derivanti dall’attività di contrasto dell’evasione fiscale svolta l’anno precedente. Tali risorse, al netto di quelle necessarie al mantenimento dell’equilibrio di bilancio e alla riduzione del rapporto tra il debito e il prodotto interno lordo, confluiranno in un Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale e sono finalizzate al contenimento degli oneri fiscali gravanti sulle famiglie e sulle imprese, secondo le modalità di destinazione e di impiego indicate nel medesimo.

Riduzione cuneo fiscale

La legge di stabilità 2013 si interessa anche delle aziende. Si prevede infatti l’attivazione dal prossimo anno di un Fondo per agevolare le piccole aziende e della concessione di un credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, nonché per ridurre il cuneo fiscale.

Legge di stabilità 2013: capitolo lavoro e previdenza

Sul fronte del lavoro, la legge di stabilità 2013 rifornisce una dote cospicua di finanziamenti alla Cassa integrazione in deroga ed estende la tutela per altri 10mila esodati, istituendo un Fondo ad hoc. ( Si veda il nostro articolo Esodati: c’è la copertura finanziaria.Questione risolta?).

Viene fermato il prelievo del 2,5% sul Tfr dei dipendenti pubblici e ripristinato il Tfs. Proroga dei contratti in scadenza il 31 dicembre per i dipendenti della Pa, fino al 31 luglio prossimo, di ulteriori 6 mesi. Gratuita la ricongiunzione contributi, ma solo per quei lavoratori che sono passati dal pubblico impiego all’Inps entro il 31 luglio 2010 e per gli iscritti ad alcune Casse di dipendenti pubblici (Cpdel, Cps, Cpi e Cpug) confluite nell’Inpdap si riconosce, per chi ha cessato il lavoro che aveva dato luogo all’iscrizione in una di queste Casse entro il 30 luglio del 2010, la validità delle vecchie regole. Infine si introduce anche il congedo parentale su base oraria. (Si vedano i nostri articoli Ricongiunzione contributi gratuita ma pensione ridotta del 60%).

Insomma un insieme di misure queste che rendono complicato il tessuto normativo ricamato dalla legge di stabilità 2013. La votazione finale sul provvedimento avverrà alle 18. Oggi si conoscerà il suo destino e con esso quello dell’attuale Governo tecnico.

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Argomenti: Manovre Fiscali e Finanziarie