Legge di Stabilità 2013: le novità in ambito lavorativo

Oltre agli esodati, il ddl stabilità cambia le regole per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali e sugli sgravi contributivi della gente di mare

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Oltre agli esodati, il ddl stabilità cambia le regole per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali e sugli sgravi contributivi della gente di mare
Le novità in ambito lavorativo della legge di stabilità 2013

Legge di stabilità 2013 ancora nell’occhio del ciclone. Dopo il via libera del Governo sul DDL stabilita’ 2013, la parola passa ora al Parlamento.

Legge di stabilità 2013: le misure fiscali

Di forte impatto sono le disposizioni della legge di stabilità 2013 in materia fiscale tra cui l’aumento Iva, riduzione Irpef per i primi due scaglioni di reddito, detassazione produttività, tagli alle deduzioni e detrazioni Irpef, tassazione del Trattamento di fine rapporto, misure inerenti le regole di deducibilità dei costi per le auto aziendali. ( Per maggiori dettagli si vedano i nostri articoli Legge di stabilità: tutte le misure.Aumento Iva, riduzione Irpef, esodati, Legge di stabilità 2013 vìola lo Statuto dei contribuenti).

Legge di stabilità 2013: le misure previdenziali

Sul versante lavoro, le misure che devono essere segnalate sono poche ma importanti anche in questo caso. Innanzitutto vi è il capitolo esodati, che sembra essere ora rifinanziato con una spesa di 100 milioni di euro per l’anno 2013, il cd Fondo Letta. Le modalità di utilizzo del fondo sono stabilite con decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il Ministro del lavoro e con il Ministro dell’economia e delle finanze. (Per maggiori dettagli si veda il nostro articolo Esodati: istituito il Fondo per la copertura finanziaria).

Servizi pubblici essenziali: lo sciopero cambia regole

Per ciò che riguarda il diritto allo sciopero, la legge di stabilità 2013 prevede che nei confronti delle organizzazioni dei lavoratori che proclamano uno sciopero, o ad esso aderiscono in violazione delle disposizioni sulle prestazioni indispensabili, si conferma la sospensione dei permessi sindacali retribuiti ovvero i contributi sindacali comunque trattenuti dalla retribuzione, ovvero entrambi, per la durata dell’astensione stessa e comunque per un ammontare economico complessivo non inferiore a euro 2.500 (non piu’ 5.000) e non superiore a euro 50.000. Se i dirigenti responsabili delle amministrazioni pubbliche e i legali rappresentanti delle imprese e degli enti che erogano i servizi pubblici che non osservino le disposizioni previste sono soggetti alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.500 (l’importo ora in vigore e’ di euro 5.000) a euro 50.000.

Assistenza disabili

Novità non positive anche per i permessi per assistere i disabili. La retribuzione per i 3 giorni di permesso concessi al mese scende al 50% a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente stesso della Pa o per l’assistenza ai figli o al coniuge.

Sgravi contributivi per la gente di mare

Da ultimo si segnalano anche la modifica della disciplina sulle misure di esonero dal versamento dei contributi assistenziali e previdenziali riferite alla gente di mare. Sono interessate dagli sgravi allora le imprese armatrici, per il personale avente i requisiti di cui all’articolo 119 cod. nav. ed imbarcato su navi iscritte nel Registro internazionale, nonché lo stesso personale. I benefici in oggetto saranno corrisposti nel limite del 63,2% per gli anni 2013 e 2014, del 57,5% per l’anno 2015 e nel 50,3% a decorrere dall’anno 2016.

 

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Argomenti: Lavoro e Contratti