Legge comunitaria 2010: sconto Irpef studenti fuori sede

Ma anche comunicazioni elettroniche e misure di contrasto all’immigrazione clandestina. Tante le novità nella nuova legge comunitaria 2010

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Ma anche comunicazioni elettroniche e misure di contrasto all’immigrazione clandestina. Tante le novità nella nuova legge comunitaria 2010

La legge comunitaria 217 2011, pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 1, serie generale del 2 gennaio 2012, introduce una novità molto importante per quanto riguarda l’imposta sul reddito delle persone fisiche, in merito a quegli studenti che decidano di intraprendere il proprio percorso di studi universitari fuori sede e in tal caso fuori dai confini nazionali.

 

DETRAZIONI STUDENTI FUORI SEDE: LA LEGGE COMUNITARIA 2010 ARTICOLO 16

La norma di riferimento è l’articolo 16 della legge in questione che recita testualmente: “Al fine di adeguare la normativa nazionale a quella dell’Unione europea e per ottemperare alla procedura di infrazione n. 2009/4117 avviata ai sensi dell’articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, all’articolo 15, comma 1, lettera i-sexies), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, in materia di detrazioni per oneri, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “. Alle medesime condizioni ed entro lo stesso limite, la detrazione spetta per i canoni derivanti da contratti di locazione e di ospitalità ovvero da atti di assegnazione in godimento stipulati, ai sensi della normativa vigente nello Stato in cui l’immobile e’ situato, dagli studenti iscritti a un corso di laurea presso un’università ubicata nel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo che sono inclusi nella lista di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze emanato ai sensi dell’articolo 168-bis”.

 

DETRAZIONE IRPEF 19%

In sostanza quello che fa la legge comunitaria 2010, è estendere l’agevolazione prevista all’articolo 15, comma 1, lettera i-sexies del Tuir, agli alloggi affittati per studenti universitari fuori dai confini nazionali. L’articolo 15 in questione altro non è che la riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche del 19 per cento, prevista per agevolare i giovani universitari o i loro genitori nei cui confronti sono fiscalmente a carico, che studiano in una città diversa dalla loro residenza e per questo motivo prendono in affitto un alloggio vicino all’ateneo che frequentano.

Questa detrazione, inizialmente prevista solo per i canoni da contratti di locazione stipulati secondo i tempi e i criteri stabiliti dalla legge 431/1998, con la Finanziaria 2008 ha esteso i suoi effetti, prevedendo che possano beneficiare di questo sconto Irpef, anche i soggetti che alloggiano presso pensioni o strutture di altro tipo. Risultano così compresi nel regime agevolato anche i contratti di ospitalità e gli atti di assegnazione in godimento o locazione. Stessa detrazione è prevista anche per gli affitti pagati a collegi universitari, enti per il diritto allo studio,organismi senza fini di lucro e cooperative, escludendo però le sublocazioni.

 

SCONTO D’IMPOSTA PER CHI STUDIA IN EUROPA: I REQUISITI

Per poter applicare lo sconto Irpef previsto dalla legge comunitaria, comunque devono esserci due specifici requisiti. Uno riguarda la sede dell’università che deve essere ad una distanza di almeno cento chilometri dal comune di residenza dello studente (o in un’altra provincia) e l’alloggio deve trovarsi nel comune dell’ateneo o in uno limitrofo. A proposito dei 100 km di distanza dell’ateneo da casa, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta con la circolare 34/2008, precisando che è possibile riferirsi alla distanza chilometrica più breve tra il Comune di residenza e quello in cui ha sede l’università, calcolata in riferimento a una qualsiasi delle vie di comunicazione esistenti, ad esempio ferroviaria o stradale. La detrazione spetta solo se almeno uno di questi collegamenti è pari o superiore a 100 chilometri. Altre condizioni da osservare sono stabilite anche in merito alla spesa sostenuta, che può risultare agevolata fino all’ammontare massimo di 2.633 euro, per una detrazione con tetto fino a 500 euro. La cifra non cambia anche se la diminuzione d’imposta è applicata da un genitore con più figli “fuori sede”.

 

LEGGE COMUNITARIA 2010: QUANDO ENTRA IN VIGORE

La legge comunitaria prevede che queste nuove disposizioni si applicano a decorrere dal 1º gennaio 2012. All’onere derivante dall’attuazione delle disposizioni previste dall’articolo 16, valutati in 28 milioni di euro per l’anno 2013 e in 16 milioni di euro a decorrere dall’anno 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, relativo al Fondo per interventi strutturali di politica economica. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

 

LEGGE COMUNITARIA 2010: RIFORMA COMUNICAZIONI ELETTRONICHE TRA LE NOVITA’

Ma oltre a questa novità per gli studenti universitari fuori sede, la legge comunitaria appena varata introduce altre novità importanti. Come in merito alle concessioni demaniali marittime per i gestori di stabilimenti balneari che non saranno automatiche. O ancora l’etichetta «cioccolato puro» non potrà più essere apposta su prodotti che contengono burro di cacao. Sul fronte lavoro, si segnala il regime sanzionatorio previsto nei confronti di quei datori di lavoro che assumono extracomunitari clandestini, che si caratterizzeranno per una base minima comune in tutta Europa. Questa legge comunitaria ha il pregio di portare a chiusura ben 23 procedure di infrazione avviate dalla commissione europea contro il nostro paese. Tra le deleghe conferite al governo per attuare le 23 direttive richieste, vi quella per definire un listino di sanzioni connesse alla violazione di precetti europei e per emanare e adottare corpus unitari di norme, come i testi unici. Altre deleghe sono previste per riformare il codice delle comunicazioni elettroniche, garantendo così l’accesso al mercato in questione secondo parametri di obiettività, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità. Dovrebbe anche aumentare l’uso del wireless a banda larga e rafforzare la sicurezza e l’integrità delle reti, disciplinando le condotte delle imprese sulle informative che devono fornire in caso di violazioni delle reti. Infine dovranno essere ridotti i costi degli investimenti per le infrastrutture di rete di nuova generazione, in modo tale da sviluppare la larga e la larghissima banda. Il tutto sorretto da una politica di sicurezza per il trattamento dei dati personali che si caratterizzi per l’austerità, bloccando così l’accesso ai dati a chiunque non sia autorizzato all’accesso.

 

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Argomenti: Bonus e detrazioni