Legge bilancio: bonus 80 euro diventerà maggiore detrazione Irpef

Allo studio l’assorbimento del bonus di 80 euro con maggiori detrazioni Irpef. Tutti i vantaggi e gli svantaggi della riforma fiscale che coinvolge 3 milioni di contribuenti.

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Allo studio l’assorbimento del bonus di 80 euro con maggiori detrazioni Irpef. Tutti i vantaggi e gli svantaggi della riforma fiscale che coinvolge 3 milioni di contribuenti.

Cambiare rotta sugli 80 euro si può. Allo studio del governo il pagamento del bonus sottoforma di maggiori detrazioni Irpef. Anche superiori agli 80 euro, se possibile. Ma bisogna fare attenzione a non penalizzare i contribuenti. Sono 3 milioni gli italiani che rischiano di vedersi cancellare il bonus se la trasformazione dell’attuale impianto verrà realizzata senza considerare alcuni aspetti tecnico-fiscali connaturati al provvedimento entrato in vigore nell’aprile del 2014.

L’analisi del Centro Studi Eutekne

Lo scrive il Messaggero spiegando che l’allarme lo lancia il Centro studi Eutekne. “L’annuncio da parte del governo della volontà di trasformare bonus 80 euro in un aumento della detrazione per redditi di lavoro dipendente premettono gli esperti costituisce sul piano tecnico una scelta condivisibile che consentirà di fare chiarezza sul livello di pressione fiscale effettivamente esercitato sui redditi di lavoro dipendente di fascia medio-bassa e, a livello macro, sul livello di pressione fiscale effettivamente esercitato dall’Erario“. Nel compiere questa scelta, avverte però Eutekne, bisogna valutare con molta accortezza la situazione dei cosiddetti incapienti.

Le soglie di reddito interessate dal bonus

Senza accorgimenti, infatti, con la trasformazione del bonus 80 euro‘ in maggiore detrazione per lavoro dipendente, i single con reddito complessivo inferiore a 11.635 euro (ma superiore a 8.145 euro, posto che al di sotto di tale soglia il bonus non spetta in ogni caso) ci rimetterebbero. Non solo: la soglia di incapienza sale a 12.362 euro se il single beneficia di detrazioni per oneri nella misura di 200 euro e a 13.816 euro se beneficia anche di detrazioni per ristrutturazioni edilizie per ulteriori 400 euro (gli importi delle detrazioni sono considerati nella misura media, per le corrispondenti fasce di reddito, risultante dai dati delle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2018 per l’anno 2017.

Le detrazioni fiscali

Di più. In presenza di familiari a carico, le soglie di incapienza salgono in modo significativo, attestandosi ben oltre i 15 mila euro e superando anche i 20 mila euro in presenza di nuclei familiari più strutturati, con il coniuge e due figli a carico del contribuente.

In sostanza, secondo i calcoli di Eutekne, sulla base dei dati delle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2018 per l’anno 2017, sugli 11.714.755 contribuenti che hanno beneficiato del bonus 80 euro, sono appunto circa 3 milioni quelli che rientrano nella zona a rischio. Ovviamente, osservano i tecnici, le possibilità di adottare opportuni accorgimenti tecnici in sede di trasformazione del bonus in maggiore detrazione vi sono, anche eventualmente nel vincolo dell’invarianza di gettito.

Più costi che benefici dalla riforma del bonus

Una prospettiva, quest’ultima, che parrebbe cozzare con i piani del governo. Il superamento del bonus degli 80 euro, nelle intenzioni dei leghisti, diventerebbe decontribuzione. Ma per la copertura servirebbero però più dei 9,7 miliardi attuali, altrimenti la busta paga più pesante si perderebbe oggi in cambio di un assegno più robusto per la pensione domani. Come ha spiegato il viceministro all’economia Massimo Garavaglia, bisognerà stanziare altri 3 miliardi, che in tutto portano il pacchetto fiscale della Lega a circa 15, visto che ne servirebbero circa 12 per procedere con una riduzione sensibile dell’Irpef.

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