Legge 104 assistenza familiari disabili: si può chiedere quali orari di lavoro fare?

Il lavoratore che assiste familiare con handicap grave non ha diritto di scegliere il proprio orario di lavoro.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Legge 104

Salve, io ho la 104 per entrambi i genitori, convivo e non chiedo di fare il part-time ma sempre il turno del mattino. Prima lavoravo su tre turni, mattina, pomeriggio, notte ma quando non ce l’ho fatta più e ho chiesto esenzione notturna in quanto titolare di 104 mi hanno demansionata e messa al giornaliero creandomi non poche difficoltà. Ho cominciato a mettere avanti molti permessi pomeridiani…non volevano concedermi turno mattino perché in quel reparto sarei stata sola, per il momento hanno messo una persona che è contenta di fare sempre il turno del mattino….ha un contratto a termine questa persona…

La mia domanda è:

Vista la mia situazione, il demansionamento, non chiedo il part-time….sono tenuti a organizzarsi per farmi fare sempre il turno del mattino e mettermelo per iscritto in modo che poi non possono cambiare idea? Questo finché mi occupo dei miei genitori?

 

Per  genitori e familiari che assistono persone con grave disabilità ai sensi della legge 104 ci sono delle agevolazioni sul lavoro.

La normativa prevede che il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge n. 104/92 (art. 53, Decreto Legislativo n. 151/2001, che riprende il testo dell’art. 5, commi 1 e 2, lettere a) e b), della legge 9 dicembre 1977 n. 903) non sia tenuto a prestare lavoro notturno dalle ore 24:00 alle ore 6:00.

Lo stesso lavoratore, inoltre, ove possibile, ha la facoltà di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e di non essere trasferito senza il proprio consenso presso altre sedi.

I lavoratori che assistono familiari con handicap grave in base alla legge 104 articolo 3 comma 3, hanno inoltre il diritto di avere 3 giorni di permessi retribuiti al mese per assistere il familiare disabile (per ogni familiare disabile che assistono poiché questi permessi sono cumulabili) e di poter chiedere, una sola volta nella vita lavorativa di un congedo straordinario retribuito di 2 anni (continuativo o frazionato) per assistere il familiare.

Da nessuna parte della normativa, però, è stabilito che il lavoratore che assiste familiare con handicap grave abbia la possibilità di scegliere quale orario di lavoro svolgere (se il turno di mattina o quello di pomeriggio) anche se resta fermo il diritto di trasformare il proprio rapporto di lavoro da full time in part time.

Per dubbi o domande contattami: [email protected]

Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.

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Argomenti: Lettere, Quesiti permessi legge 104, Welfare e previdenza, Legge 104