Leasing abitativo: quando va verificato il requisito anagrafico?

Quando va considerato il requisito anagrafico nei contratti di leasing abitativo?

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Quando va considerato il requisito anagrafico nei contratti di leasing abitativo?

Per chi deve stipulare un contratto di leasing abitativo la fruizione della agevolazione fiscale è legata all’età. Ma quando il requisito anagrafico deve essere verificato, al momento della stipula o anno per anno?

La detrazione del 19% dell’Irpef che spetta sui canoni e relativi oneri accessori pattuti nel contratto di leasing abitativo, prevista dall’articolo 15, comma 1, lettere i-sexies 1 e i-sexies 2 del Tuir, varia in relazione all’arà anagrafica rilevata al momento della stipula del contratto, così come previsto dal paragrafo 4.1 della circolare numero 27/E dell’Agenzia delle Entrate del 2016.

Coloro che al momento della stipula del contratto non hanno ancora compiuto i 35 anni, infatti, possono fruire della detrazione su un importo massimo di canoni di locazione e oneri accessori non superiore a 8mila euro anni e su un importo massimo del prezzo di riscatto dell’immobile non superiori ai 20mila euro. Per i contribuenti che alla data di stipula del contratto hanno compiuto i 35 anni gli importi detraibili sono, invece, dimezzati: 4mila euro per canoni di locazione e oneri accessori e non più di 10mila euro per il prezzo di riscatto dell’immobile.

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