Le regioni a più alto rischio evasione.

Incongruenze più marcate nelle regioni meridionali tra quel che si spende e quel che si dichiara

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Incongruenze più marcate nelle regioni meridionali tra quel che si spende e quel che si dichiara

Geografia del rischio di evasione fiscale

Il Centro Studi Sintesi ed Unioncamere del Veneto si è messo all’opera per poter tracciare quale sia la reale portata del fenomeno evasivo in ogni singola regione italiana. Dai dati rilevati non sorprende sicuramente che la provincia milanese sia quella dove risiedono i contribuenti più ricchi, ma molto più stupore può destare la circostanza che all’interno della zona di Crotone e dintorni, l’ incidenza delle auto di grossa cilindrata è molto più consistente ( perlomeno il 20 per cento in più ) rispetto allo stesso parametro rilevato a Torino ad esempio. Come dire su 100 auto prese in considerazione, la percentuale di auto di grossa cilindrata ( superiore ai 2.000 cc) rilevata nel crotonese era maggiore di oltre il 20 per cento rispetto allo stesso parametro rilevato a Torino. E’ proprio di parametri, indici, che si è occupato il centro di Unioncamere. Pertanto più della reale evasione lo studio ha misurato la potenziale evasione, lo scostamento tra dati certi ( i redditi dichiarati ) ed i redditi potenziali desunti da vari indici. Tra questi vi rientravano l’entità dei conti correnti bancari, le auto di grossa cilindrata, le spese inerenti i carburanti, ed altro. Sino a giungere ad un indicatore rappresentativo della provincia considerata che potesse essere messo in considerazione con quanto dichiarato all’interno della dichiarazione dei redditi presentata.

Campania e Molise le regioni più a rischio

Le incongruenze più marcate si trovano per la maggior parte nelle regioni meridionali. Naturalmente tale studio permette di appurare solo se in determinate zone vi siano delle spie di allarme, per cui non vi è alcun caso di evasione conclamata. Tuttavia regioni come Campania, Sicilia, Sardegna e Calabria registrano situazioni davvero difficili da interpretare, visto che a fronte di redditi medi denunciati tra i più bassi della nazione, vi è un’ abbondanza di auto di grossa cilindrata, di abitazioni di lusso tra i contribuenti residenti. Naturalmente una quota significativa dell’ economia sconosciuta al fisco è sicuramente da imputarsi all’economia criminale. Infatti le regioni che vedono i livelli più alti di scostamento sono quelle che purtroppo sono maggiormente interessate da fenomeni mafiosi. Anche su questo fronte l’amministrazione finanziaria è molto attiva visto che i recenti incroci tra i versamenti contributivi effettuati agli enti di previdenza vengono incrociati con i dati dell’anagrafe tributaria rilevando gli scostamenti troppo eclatanti. Purtroppo però resta il fatto che con il passare del tempo la situazione tende a peggiorare. Infatti il rapporto stilato nel 2006 evidenziava già come gli scostamenti maggiori fossero imputabili alle regioni meridionali. Con il nuovo rapporto tali regioni hanno accentuato i loro scostamenti, mentre regioni come Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Piemonte hanno ancora migliorato le loro situazioni, e pertanto le spese sostenute per beni indicatori di reddito sono sempre più collegate ai redditi dichiarati.

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Argomenti: Evasione fiscale