Le rateizzazioni di Equitalia fanno prendere fiato ai contribuenti

Le norme introdotte sulla rateizzazione delle cartelle esattoriali sono solo un primo passo verso l'umanizzazione di Equitalia

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Le norme introdotte sulla rateizzazione delle cartelle esattoriali sono solo un primo passo verso l'umanizzazione di Equitalia

Spulciando i dati recenti in materia di pagamenti si nota come l’introduzione delle nuove disposizioni legislative in tema di fisco abbia portato un piccolo sollievo per i contribuenti. Aumentano di oltre un quarto le rateizzazioni di Equitalia anche grazie ad una nuova disciplina normativa che prevede diverse modifiche in materia.

 

Istanza rateizzazione Equitalia: le nuove regole

Innanzitutto è stata innalzata la soglia per la quale la rateizzazione viene concessa solo nel caso in cui sussistano difficoltà  economiche ( portata da 5 mila a 20 mila euro). Innalzato anche il limite da 25 mila a 50 mila euro, per cui è necessaria la relazione di un professionista abilitato. Pertanto, come riportato nella direttiva n. 7 del 1° marzo di Equitalia, per importi sino a 20 mila euro il concessionario dovrà accordare la rateazione senza che l’interessato motivi la richiesta esibendo la dovuta documentazione ( per tali importi è quindi possibile ottenere una dilazione di pagamento per massimo 48 rate e con rate mensili di almeno 100 euro). Se l’importo da pagare invece supera i 20 mila euro al procedura rimane identica a quella precedentemente in vigore, ma la domanda dovrà essere più articolata, utilizzando la modulistica predisposta. Occorrerà pertanto dimostrare la temporanea difficoltà economica ( ad esempio i contribuenti persone fisiche potranno allegare all’istanza la dichiarazione ISEE). Per i soggetti non persone fisiche sarà invece necessario comunicare altri dati, come l’indice di liquidità alfa ( debito complessivo rapportato al valore della produzione). Tale valore, calcolabile attraverso l’esibizione del bilancio, non incide sulla possibilità di accordare o meno il bilancio ma sulla lunghezza del piano rateale.

 

Rateazione cartella esattoriale: quando cadono i benefici

Sempre in materia di rateazioni  è adesso più difficile perdere il beneficio della rateazione di una cartella esattoriale. Infatti è ora possibile chiedere la rateazione anche se non si è pagate le rate degli avvisi bonari o se si omette il versamento di due rate ( purché non siano consecutive). Inoltre recentemente  le risposte fornite da Equitalia e Agenzia delle Entrate danno la possibilità  di rateizzare una cartella esattoriale o un avviso di accertamento anche in caso di nascita di un figlio.

Le nuove norme sembrano comunque non essere sufficienti a fronteggiare le difficoltà che hanno le imprese. L’esecutivo pensa alla costituzione di un comitato tecnico al fine di individuare le posizioni individuali a maggior rischio fallimento ed eventualmente di sospendere le procedure di riscossione. Infatti per il Governo appare fondamentale stabilire quali siano le posizioni più a rischio nei confronti del fisco e che non sono in grado di fare fronte ai debiti tributari. Sempre in tema, il viceministro dell’economia Grilli , ha ribadito come un aiuto alle imprese possa giungere dalla possibilità di compensare crediti e debiti con le varie pubbliche amministrazioni. Inoltre la facoltà accordata alle imprese debitrici ed allo stesso tempo creditrici della PA, consentirà di effettuare uno screening in materia di rischi delle varie aziende.

 

Rateazione degli avvisi bonari

 I cosiddetti avvisi bonari sono informative inviate dall’agenzia delle entrate sugli esiti dei controlli automatici delle dichiarazioni.  Quanto preteso dal fisco in questo caso, può essere liberamente rateizzato per importi inferiori ai 2 mila euro ( senza assenso dell’agenzia quindi) mentre per importi superiori ai 50 mila euro non dovrà essere presentata polizza fideiussoria. Chi effettua la rateazione può calcolare in autonomia il piano di ammortamento collegandosi al sito dell’agenzia delle entrate, ed una volta calcolato quando dovuto, senza presentare alcuna istanza, dovrà effettuare il versamento della prima rata nei termini prestabiliti.

 

Doppia dilazione fiscale e nuove norme per procedure esecutive

Particolarmente utile potrebbe anche essere la disposizione che prevede una doppia dilazione in caso di sopraggiungimento di un peggioramento della situazione economica. Infatti qualora venga accordata una prima rateazione al contribuente, nel caso in cui si abbia un peggioramento della situazione economica al contribuente potrà essere accordata una nuova dilazione sino ad un massimo di altre 72 rate. Pertanto l’ulteriore debito residuo potrà essere spalmato in un nuovo piano di ammortamento in modo tale da permettere la riduzione dell’importo delle rate da pagare. Il nuovo piano di rateizzo può essere chiesto solo una volta ed a condizione che il contribuente dimostri il peggioramento della situazione economica ( mancanza di liquidità o prospettive negative per l’andamento dell’attività).

Le nuove norme ammorbidiscono le pretese del fisco anche in caso di mancato pagamento di quanto dovuto. Viene infatti previsto che in caso di mancato pagamento di una sola rata la dilazione venga comunque riconosciuta, e l’agevolazione della rateazione verrà meno esclusivamente nel caso non si paghino due rate consecutive. Inoltre viene anche previsto che, se il debito vantato nei confronti dell’agente di riscossione è inferiore a 20 mila euro, Equitalia non potrà avviare procedure di espropriazione immobiliare o iscrivere garanzie ipotecarie. Per il pignoramento di stipendi, pensioni e salari il debito deve invece essere superiore alla cifra di 5 mila euro.

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Argomenti: Tasse e Tributi, Avvisi bonari

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