Le pensioni all’estero tremano per un errore nella convenzione: ecco dove

Un'anomalia nella convenzione mette a rischio la detassazione delle pensioni in Bulgaria

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pensione detassata in Bulgaria

La scelta di trasferire le pensioni all’estero per molti italiani dipende dalla possibilità di godere di una tassazione agevolata. Ci siamo già occupati di coloro che scelgono di vivere in Bulgaria: quali sono le condizioni riservate ai pensionati e gli accordi con l’Italia contro le doppie imposizioni. C’è però un’anomalia sulla convenzione che non tutti conoscono e che, in alcuni casi, può mettere a rischio l’importo della pensione erodendolo con le tasse. Di questa battaglia si occupa, ormai da anni, il comitato dei pensionati italiani in Bulgaria.

Che cosa prevede l’accordo per la pensione in Bulgaria

Il riferimento è alla legge n. 389/1990 che vieta la doppia tassazione sulle pensioni italiane in Bulgaria e viceversa. Il modello è quello standard dell’Ocse.

“le pensioni e le altre remunerazioni analoghe pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato”

Quindi, di norma, le pensioni degli italiani che trasferiscono la residenza in Bulgaria DOVREBBERO essere tassate solo in questo Paese (a meno che non si tratti di ex dipendenti pubblici, nel qual caso le tasse sarebbero applicate dallo Stato che eroga l’assegno, ossia l’Italia). Ma il condizionale è d’obbligo per le pensioni all’estero in Bulgaria: ecco perché.

Residenza fiscale in Bulgaria: come ottenerla

Le tipologie di certificati di residenza fiscale in Bulgaria sono due:

  1. certificato che attesti la qualità di «residente fiscale» richiamando appunto la convenzione contro la doppia imposizione fiscale in vigore tra la Repubblica di Bulgaria e gli Stati stranieri;
  2. certificato di «residente fiscale» ex articolo 4 della legge bulgara sui redditi delle persone fisiche.

Quali sono le differenze? Che solamente il primo tipo di certificato viene riconosciuto dall’Inps (così come chiarito nel messaggio n. 612/2020).

Come viene tassata la pensione italiana in Bulgaria

Per usufruire delle agevolazioni fiscali per i pensionati in Bulgaria, quindi, gli italiani che si trasferiscono devono ottenere il primo tipo di certificato. Per farlo, un italiano deve avere la nazionalità bulgara. Questo paradosso, di fatto, rende impossibile il verificarsi della condizione per assoggettare l’assegno alle regole fiscali del Paese ospitante. Il tutto in controtendenza con quanto accade in altri paesi europei che aderiscono alla convenzione per evitare la doppia imposizione. Basterebbe accettare il secondo tipo di certificato di residenza fiscale per ovviare a questo empasse. Oppure andrebbe rivisto il trattato degli anni ’90 eliminando tra i requisiti per essere considerato residente nella Repubblica di Bulgaria, il possesso della cittadinanza.

Vuoi sapere come trasferire la tua pensione in Bulgaria? Leggi la nostra intervista ad un pensionato italiano a Sofia.

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